La leggenda del folk rock a Lucca: il 18 luglio arriva Cat Stevens
Si esibirà in piazza Grande. Il 12 novembre si saprà il protagonista del secondo concertone sulle Mura
Un’altra prima volta. Dopo quella di Celine Dion, tocca a un altro grande della musica approdare al Summer Festival. Finalmente svelato il secondo nome del cartellone 2020: Cat Stevens si esibirà sul palco di piazza Napoleone sabato 18 luglio. E sarà un concerto speciale per celebrare il cinquantennale di “Tea for the tillerman”, il suo album del 1970 che grazie a canzoni come "Father and son" e "Wild World" lo ha reso una star del cantautorato folk rock a livello mondiale.
Il cantante britannico, che nel 1977 si è convertito all'Islam con il nome di Yusuf Islam, sarà in concerto a Lucca e Roma. Un ritorno a distanza di ben sei anni dal suo ultimo passaggio in Italia, ma la prima esibizione alla kermesse lucchese.
Tra i protagonisti della musica pop degli anni Settanta e Ottanta, il cantautore è indubbiamente legato alla stupenda “Father and Son”, inserita proprio nell’album “Tea for the Tillerman”, per la rivista Rolling Stones tra i più grandi album di tutti i tempi. Un evergreen, una canzone senza tempo sul rapporto padre e figlio, con gli adolescenti che possono riconoscersi nel punto di vista del figlio e crescendo e diventando essi stessi genitori apprezzare il modo di pensare dei genitori. Nel 2001 la canzone è stata anche nella colonna sonora di Moulin Rouge e tre anni fa Cat Stevens l’ha interpretata sul palconoscenico del festival di Sanremo acclamato dal pubblico.
I capelli lunghi e una barba da cantastorie a 70 anni hanno lasciato spazio a un look da uomo maturo dopo avere cambiato nel 1978 il nome (in Yusuf Islam, appunto).
Sensibile alle cause umanitarie, ha fondato l’organizzazione benefica Muslim Aid e partecipato attivamente alle iniziative in Africa, Asia ed Europa. Inoltre ha aperto una scuola elementare musulmana a nord di Londra e prodotto alcuni dei cd più popolari per i bambini nel mondo musulmano. Dura le sue parole di denuncia dopo l'attentato negli Usa dell’11 settembre contro le atrocità e il fanatismo e la guerra invocando la pace come nella bellissima “Peace Train”, un'altra delle sue canzoni più celebri. Tanti i riconoscimenti ricevuti per il suo impegno a favore dei bambini poveri nel mondo. Il suo ritorno alla produzione musicale è arrivato nel 2006 con “An other Cup”, accolto bene dalla critica, e nel 2014 anche l’ingresso nella Rock'n'Roll Hall of Fame.
Nel 2007, con “The laughing apple”, pubblicato con l’appellativo Yusuf, ha ricevuto la sua prima nomination ai Grammy.
Intanto cresce l’attesa per il 12 novembre quando sarà svelato il secondo maxi concerto sugli spalti delle Mura (dopo Celine Dion).
Il patron Mimmo D’Alessandro ha anticipato che si tratta di un grandissimo evento, ma sul nome dell’artista o della band c’è il massimo riserbo. —
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