Il Tirreno

Lucca

La carica dei 200mila, ma Lucca regge l’urto. Oggi altra invasione

Gianni Parrini
La carica dei 200mila, ma Lucca regge l’urto. Oggi altra invasione

Quasi 90mila i biglietti venduti e altrettanti non paganti: posteggi e treni esauriti. Raspini: «Con questi numeri è impossibile non avere disagi, ma la città ha tenuto»

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LUCCA. Sold out o quasi. Come da previsioni ieri è stata la giornata della grande invasione: per Ognissanti schiere di Joker, streghe, supereroi Marvel e cattivi di ogni genere hanno scelto il Lucca Comics. Una festa baciata dal bel tempo che ha favorito l’afflusso in massa nella città dell’arborato cerchio. 88.397 i biglietti venduti, vicinissimi al tetto dei 90mila oltre il quale i botteghini avrebbero chiuso i battenti. È il secondo dato più alto nella storia di Lucca Comics. Il primo è rappresentato dagli oltre 100mila biglietti venduti sabato 1°novembre 2014. Ma più che un record allora fu una lezione: troppa gente per una macchina organizzativa impreparata a gestire simili flussi, con la città portata oltre i propri limiti. Sono passati cinque anni, nel corso dei quali è stato introdotto il numero chiuso (prima a 80mila, ora a 90mila) e la struttura organizzativa e gestionale si è fatta le ossa, crescendo in capacità e competenze. Intendiamoci: non è che ieri siano mancati i disagi, ma rispetto a un lustro fa il salto di qualità si è visto (parcheggi prenotabili, eventi meglio distribuiti in centro, treni potenziati, vigili e protezione civile stanziati nei punti caldi della viabilità, sistema di monitoraggio degli afflussi in piazze e padiglioni: tutte cose che allora non c’erano).

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Ma torniamo ai numeri: con i quasi 90mila di ieri siamo vicinissimi alla soglia dei 251mila biglietti staccati lo scorso anno con due giorni di anticipo. Il record di tre anni fa (271mila) forse non verrà battuto (le previsioni non sono buone: per oggi c’è allerta giallo per la pioggia) ma di sicuro ci si andrà molto vicini.
I primi visitatori hanno cominciato ad arrivare in città già dalle 8. Code si sono registrate ai caselli di Lucca est e Lucca ovest, ma sebbene rallentato il traffico ha continuato a scorrere. Su viale Europa non è stato messo in atto il rituale stop-and-go delle auto che solitamente veniva usato per favorire il deflusso. Una situazione di forte rallentamento si è verificata nella zona nord, da porta San Jacopo, viale Marti, viale Batoni, rotatoria di Porta Santa Maria e via Barsanti e Matteucci e connessa via Galilei causata dall’ingresso e uscita dei veicoli nei parcheggi di piazzale Don Baroni. Considerando che circa il 40% dei visitatori è arrivato in auto è facile capire perché i 6.800 posti gestiti da Metro alle 10 del mattino erano già tutti esauriti o prenotati.

La città ha cominciato a riempiersi a poco a poco e attorno all’ora di pranzo è montata l’allerta per il rischio sovraffollamento in piazza Napoleone: dalla centrale operatia della protezione civile hanno seguito minuto per minuto l’evolversi della situazione. Vedendo che comunque il flusso delle persone era in continuo movimento non si sono ravvisati gli estremi per la chiusura temporanea dell’area. In città c’è stato problema di sovraffollamento: una giovane ha avuto un attacco di panico mentre si trovava al volante circondata dalla folla in zona Real Collegio, mentre attorno alle 17 piazza Santa Maria è stata chiusa temporaneamente al traffico veicolare per la troppa gente presente in strada.

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Il deflusso del pubblico in serata è stato sostanzialmente ordinato sebbene la stazione sia stata presa d’assalto: la lunga coda che si è formata su viale Nottolini (dove la carreggiata era ristretta per la presenza di un cantiere) ha creato qualche difficoltà alle navette che facevano su e giù col Polo fiere. Ma il problema è stato gestito e risolto. «La stazione ha polverizzato il precedente record di passeggeri – spiega l’assessore Francesco Raspini – Alle 15 erano 32.000 gli arrivi, contro i 29.000 dell’edizione più affollata. Tra andata e ritorno siamo attorno ai 60.000 transiti: un numero enorme se si pensa che nei giorni di punta difficilmente si raggiungono i 6.000 passeggeri! Probabilmente abbiamo accolto quasi 200mila persone in città: con questi numeri è impossibile pensare che non ci siano disagi. Nel complesso il sistema ha retto nonostante qualche criticità durante il deflusso nella zona di San Concordio e alla stazione». —


 

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