Il Tirreno

Lucca

LA LOTTA AL CRIMINE  

Inseguimento a oltre 100 all’ora per fermare la gang dei furti

Luca Tronchetti
Inseguimento a oltre 100 all’ora per fermare la gang dei furti

Una Lancia con due malviventi individuata dai carabinieri sulla via Romea Fuga per le strade di San Giuseppe con curve a gomito e gente sui marciapiede

3 MINUTI DI LETTURA







A meno di due settimane dall’inseguimento a oltre 100 chilometri orari sulle colline Nord del Capannorese con il radiomobile dei carabinieri impegnato nella cattura di due malviventi a bordo di un’Alfa Romeo 165 (al termine uno dei due malfattori venne arrestato dai militari e condannato in tribunale) un nuova folle corsa con la vettura di due sospetti ladri - una Lancia Delta color canna di fucile - tallonata dal radiomobile dei carabinieri avviene tra le 11,15 e le 11,30 tra Altopascio e Montecarlo in luoghi popolati e in prossimità di scuole materne ed elementari. Fortuna vuole che in quel momento i bimbi sono in classe e per le strade non c’è molta gente. Ma, com’è accaduto nella zona di Tofori, sono attimi di panico per i passanti che si trovano nelle vicinanze del bar-pizzeria Da Mauro a San Giuseppe di Montecarlo che si sono visti sfrecciare a pochi metri l’auto dei malviventi lanciata a forte velocità. Una corsa che stavolta si conclude senza la cattura dei responsabili, ma con il recupero della macchina di copertura usata dalla gang. Per sfuggire all’arresto i due occupanti l’hanno abbandonata in una radura in via Poggio Baldino a Montecarlo. La vettura, di cui si ignora al momento la provenienza, è stata recuperata dai militari che, attraverso la scientifica, stanno effettuando i dovuti accertamenti alla ricerca di elementi utili per arrivare all’individuazione degli occupanti.

LA SCOPERTA

Ore 11,15. Sulla via Romea ad Altopascio nelle vicinanze di un ristorante cinese una pattuglia dei carabinieri scorge una Lancia Delta ferma ai bordi della carreggiata. Ma appena i militari si avvicinano gli occupanti, probabilmente due persone, innestano la marcia e fuggono a folle velocità. Poco prima c’era stato un tentativo di furto in un’abitazione della zona. E sul territorio, negli ultimi tempi, c’erano state segnalazioni della presenza di una gruppo dedito ai furti in casa. Facile quindi, al momento della fuga repentina, fare un collegamento tra i colpi diurni e la vettura ferma nelle vicinanze di una villetta. Il conducente dell’auto sportiva dimostra di conoscere bene il territorio. Imbocca la strada che conduce a San Giuseppe di Montecarlo con l’intento di depistare il radiomobile dei carabinieri. Ma i militari non demordono e cercano di non perdere contatto con la macchina che li precede. Alla guida deve esserci un pilota visto che affronta curve e contro curve a velocità pazzesca mettendo a repentaglio non solo la sua vita, ma anche quella di eventuali passanti. Una guida estremamente pericolosa che dura un quarto d’ora visto che per ben due volte, in considerazione anche dei segnali di divieto d’accesso, la macchina fa il giro dell’abitato di San Giuseppe. Si sentono braccati i due occupanti e allora la decisione di svoltare verso via Poggio Baldino e di dirigersi verso stradine che conducono nella boscaglia. Lì si fermano, scendono e si danno alla fuga. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web