L’avvocato Guastapaglia «Credo in una politica che guardi al futuro»
LUCCA. Francesco Guastapaglia, coordinatore del comitato territoriale Lucca Viva costituito il 30 settembre all’interno del movimento renziano, spiega i motivi che l’hanno spinto ad uscire allo scoperto dopo la ventilata costituzione di un altro comitato (capitanato da Alberto Baccini e Francesco Colucci) vicino all’ex premier che voleva adoperare lo stesso nome: «La nostra idea era quella di verificare se c’era curiosità sul territorio per la creazione di Italia Viva. Volevamo capire, da oggi sino a dicembre, quante persone, senza collegamenti tra loro e solo attraverso gli input nazionali, si iscrivessero sulla piattaforma o si muovessero per aver notizie sulla formazione politica. Io, per esempio, mi sono guardato bene a cercare adesioni in ambito familiare o amicale. Durante questa fase “sperimentale” inaugurazioni o proclami risultano deleteri. Dopo l’intervento dei due politici siamo stati costretti ad uscire allo scoperto».
Perché un avvocato con 10 anni di professione aderisce ad Italia Viva e in quale direzione va il movimento «La mia strada è quella forense, ma ritengo opportuno impegnarmi per individuare giovani talenti politici lucchesi che abbiano una visione futuristica. Essere stati “renziani della prima ora” ritengo sia un limite pericoloso alla crescita del gruppo. Chi entrerà a far parte del movimento deve conoscere cosa ha realizzato il Governo Renzi, il migliore da tanti anni nell’azione riformatrice. Vogliamo essere una forza equilibratrice delle varie e contrapposte istanze sociali. Niente destra o sinistra: unità verso il futuro. Lucca è una città modello per questa formazione: un mix vincente tra cattolicesimo democratico e voglia del fare». —
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