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Lucca

la protesta 

Manifattura Tabacchi Addetti alla sicurezza in stato di agitazione

Manifattura Tabacchi Addetti alla sicurezza in stato di agitazione

Pialli (Fisascat): «Straordinari spesso non pagati Chiediamo un incontro all’azienda da mesi, senza esito» 

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lucca. «Stanchi,delusi, esasperati da un’azienda che nega loro ogni forma di dialogo e di confronto hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione i dipendenti della portineria della Manifattura Tabacchi di Lucca». Parla Simone Pialli, funzionario della Fisascat Cisl. Parla a proposito dei lavoratori che nella Manifattura Tabacchi svolgono attività di portierato e di sicurezza. «Bisogna precisare - spiega infatti il sindacalista cisl - che i lavoratori in questione non sono dipendenti diretti della Manifattura, poiché la stessa azienda ha deciso di esternalizzare il servizio a un’impresa che opera nel campo dei servizi fiduciari, si chiama Sicuritalia».

La Manifattura Tabacchi di Lucca, attualmente di proprietà della società Manifatture Sigaro Toscano spa «è vanto, fiore all’occhiello, nonché patrimonio storico e culturale della nostra città - aggiunge -. Di questa storica produzione, le lavoratrici ed i lavoratori della portineria, poco meno di dieci unità, sono il centro nevralgico per lo smistamento di tutte le attività. Non solo ricevono e smistano telefonate, accolgono visitatori,fornitori ma hanno anche il delicato compito, durante la notte, di monitorare dalla postazione bunker la sicurezza di tutto lo stabilimento».

«È a fronte di questo costante e delicato impegno che i lavoratori svolgono che non riusciamo a capire - continua Pialli - perché l’azienda ci nega un confronto che ormai chiediamo da più di sei mesi. Un confronto che, sebbene sia buona pratica in un corretto e lineare rapporto di relazioni sindacali, si è reso ancor più necessario a fronte dei vari problemi sorti negli ultimi mesi, uno su tutti i continui errori nella stesura delle buste paga».

In particolare, si travva, spiega ancora il sindacalista, di «straordinari non pagati, sbagli nel conteggio delle ore. Errori che, ovviamente, vanno a discapito dei lavoratori procurando loro un danno economico».

«Confidiamo nel fatto - conclude - che questa iniziativa porti i frutti sperati e magari che il servizio di sicurezza torni interno alla Manifattura del Sigaro Toscano, così come avviene in altre manifatture». —



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