Il Tirreno

Lucca

Coreglia  

L’affidamento dello stadio accende la polemica

N.B.

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Coreglia. L’assegnazione dello stadio di Ghivizzano al Ghiviborgo, dopo il collaudo ufficiale della struttura e il via libera per gli allenamenti (ma non per le gare ufficiali) diventa oggetto di acceso dibattito politico: «La giunta di Coreglia, il 7 ottobre, deliberava di concedere l’uso temporaneo dell’area di gioco del campo sportivo di Ghivizzano, per sei mesi, e comunque non superiore al perfezionamento dell’affidamento definitivo dell’intero impianto – dice il consigliere Piero Taccini – prevedeva, inoltre, la corresponsione al Comune di un canone mensile di 605 euro. Questa, sia ben chiaro, è una delibera che non viene fatta per affidare il campo sportivo a una società in particolare ma, di fatto, autorizza il responsabile del patrimonio comunale a poterlo affidare a chi ne facesse richiesta, come se la giunta comunale non fosse al corrente della richiesta già pervenuta».

Ma al consigliere non tornano i tempi: «L’8 ottobre, il giorno successivo alla delibera di giunta, perveniva al sindaco una specifica sull’affidamento del campo sportivo da parte del Gsd Ghiviborgo, nella quale veniva fatto presente quanto adottato dalla giunta comunale il giorno precedente. Già qui c’è qualcosa che non va. Infatti il gruppo sportivo richiedente, era stato messo al corrente, da qualche uccellino, di quello che aveva stabilito la giunta comunale il giorno precedente, nonostante la delibera sia stata pubblicata il 15 ottobre. Intendo precisare che, personalmente, il 10 ottobre ho richiesto di avere copia della delibera ma mi è stato risposto che non era possibile in quanto non ancora pubblicata agli atti. E questo la dice lunga sugli infiltrati che ci sono nell’amministrazione».

«Ma quello che era accaduto fino a quel momento – continua Taccini – non è niente di fronte alla determinazione fatta dal responsabile del patrimonio del Comune di Coreglia il quale, essendo al corrente che l’impianto sportivo di Ghivizzano non era ancora stato consegnato al Comune, quindi ancora nelle mani delle ditte costruttrici, avrebbe dovuto rispondere al sindaco ed alla giunta comunale che non avrebbe potuto affidare una qualsiasi area della quale il Comune non era ancora proprietario. Invece, qualcuno ordina e altri eseguono, il geometra responsabile del patrimonio del Comune ha affidato, pur non potendo, l’area di gioco del campo sportivo di Ghivizzano a chi ne aveva fatto richiesta». —

N.B.

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