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Approvate le varianti per la cartiera Cardella e la Manifattura Sigaro
LUCCA. Nella seduta di martedì il consiglio comunale ha dato il via libero a due varianti urbanistiche relative alla Cartiera Modesto Cardella e Manifatture Sigaro Toscano. Si tratta di due aziende del territorio che impiegano circa 350 lavoratori, senza contare l'indotto.
La cartiera Cardella è attiva lungo il Condotto pubblico a San Pietro a Vico dal 1946. Il provvedimento permetterà di fare spazio intorno alle linee di fabbricazione per la collocazione di moderne attrezzature per la movimentazione automatizzata sia del prodotto finito che degli scarti di lavorazione. La variante approvata permetterà così all'azienda di poter compiere una riorganizzazione complessiva del sito, senza aumento dell'attività produttiva, per adeguarsi alle direttive di settore. Sono previste opere di mitigazione, alberature e fasce di rispetto a tutela dell’insediamento storico.
Questa variante oltre alla riqualificazione dell’intera area e il riordino funzionale dell’azienda, consentirà di migliorare alcune criticità presenti ormai da tempo nella frazione di San Pietro a Vico. Attraverso una convenzione con il Comune di Lucca l'azienda provvederà a sue spese alla progettazione e realizzazione di dotazioni di carattere pubblico e in particolare l'ampliamento dell'attuale parcheggio a servizio del cimitero e della chiesa parrocchiale; la realizzazione di un nuovo parcheggio a servizio della scuola primaria di San Pietro a Vico, e in adiacenza, un parco pubblico attrezzato e infine la realizzazione di una rotatoria all'intersezione tra via dell'Acquacalda e via per Marlia, nell'area di congiunzione tra l'ingresso della cartiera e l'area antistante il Molino Casillo. La variante urbanistica concessa alla Società Manifatture Sigaro Toscano riguarda l'edificazione di un nuovo capannone di circa 2500 mq adibito a deposito e stoccaggio di tabacco che sarà realizzato nel perimetro dello stabilimento.
«Abbiamo lavorato per rispondere al meglio alle necessità delle aziende, ma cercando di portare migliorie sul fronte della città pubblica», spiega l’assessore Serena Mammini. —
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