Cercatori come vandali Aumentano i controlli nei boschi di Fabbriche
Ignorato il divieto di ricerca nei fine settimana ai non residenti Limite in vigore anche a Pescaglia e a Coreglia Antelminelli
FABBRICHE.«Non ci piace ricorrere alle multe, far intervenire i vigili, ma la situazione è francamente diventata insostenibile»: è sconsolato Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli, davanti allo scenario che, chi frequenta i boschi, ha imparato a conoscere nelle ultime settimane. La straordinaria annata per quanto riguarda le nascite di funghi infatti sta, paradossalmente, mettendo a rischio la sopravvivenza dei funghi stessi, visto che questo ha provocato un’invasione della montagna, dove la caccia al porcino, si è spesso trasformata in una devastazione degli habitat dei funghi portata avanti da “cercatori” tanto famelici quanto irrispettosi dell’ambiente.
Foreste invase da rifiuti di ogni tipo, sottobosco devastato, e leggi che regolano la raccolta spesso beatamente ignorate. Leggi che, nel caso specifico, non si limitano solo a dimensioni minime dei funghi e a quantità da raccogliere. No, Fabbriche, così come Coreglia Antelminelli e Pescaglia, sono i tre comuni in tutta la Toscana in cui è in vigore anche un divieto particolare: qui, il sabato e la domenica, la raccolta dei funghi è consentita esclusivamente ai residenti. Qualcosa di analogo è in vigore solo nella vicina Provincia di Pistoia, dove il martedì la raccolta è consentita solo ai residenti delle macroaree in cui è diviso il territorio, mentre il venerdì è proibita per tutti. Limitazioni però troppo spesso ignorate, nonostante le comunicazioni (anche sul sito del Comune) e chiudere un occhio non è possibile davanti all’orda spesso barbara che invade i boschi.
«Non sono un tipo che ama fare le multe – spiega Giannini – capisco le difficoltà dei bilanci familiari e una multa è sempre un imprevisto sgradito. È anche vero però che se c’è un divieto va rispettato. Abbiamo sperato che solo con la segnalazione sul sito del Comune la gente percepisse il fatto che le cose erano cambiate a Fabbriche di Vergemoli quindi non si poteva continuare la ricerca dei funghi esagerata come avvenuto in passato. Purtroppo nel mese di ottobre abbiamo avuto prontezza che questa aspettativa era mancata e quindi che la gente in grande quantità veniva a cercare i funghi a spregio, spesso e volentieri, del sottobosco».
Da qui la decisione di dare il via a una serie di controlli da parte delle Guardie ambientali volontarie che hanno cominciato a dare i loro frutti (è stato individuato un cacciatore non in regola). Controlli, viene spiegato, che proseguiranno anche dopo il 31 ottobre, quando il divieto per i non residenti scadrà (per rientrare in vigore dal 30 giugno al 31 ottobre del 2020). —
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