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Lucca

SANITÁ 

Urologia sotto organico da almeno quattro anni

Urologia sotto organico da almeno quattro anni

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LUCCA. Una situazione che pesa con cinque medici su sei in servizio che da almeno quattro anni svolgono un numero di reperibilità superiore ai limiti massimi sanciti dal contratto nazionale di lavoro. E da ottobre la situazione è peggiorata perché al turno di reperibilità non partecipa più il primario e così i medici rimasti un giorno sì e l’altro no sono a disposizione. Accade nel reparto di urologia dove, tra l’altro, a marzo 2020 andrà in pensione il primario Giorgio Santelli. Lo specialista, avendo ancora da fare 200 giorni di ferie arretrate, dal primo ottobre, legittimamente, non copre più i turni e al massimo, quando non è a riposo e in vacanza, si occupa solo delle visite intramoenia del pomeriggio. Il primo settembre l’Asl gli ha rinnovato anche l’incarico (il rinnovo è automatico e va di anno in anno) sino al settembre 2020 sapendo perfettamente che a marzo lascerà l’ospedale. In questo caso il contratto s’interromperà a marzo 2020 e l’Asl dovrà rimpiazzarlo con un sostituto che svolta il ruolo di facente funzione in attesa del concorso come primario del reparto urologia. —

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