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economia 

Calzaturificio Claudia entra all’interno del colosso Gmi

Marco Sabia

La fabbrica di Segromigno farà parte di un gruppo con il River e l’Energy di Fucecchio. Nuovi posti di lavoro

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FUCECCHIO. C’è anche il Calzaturificio Claudia di Segromigno nell’operazione che ha portato alla creazione di Gmi, il Gruppo manifatture italiane, polo di eccellenza nella produzione made in Italy di sneaker e scarpe di lusso, con circa 80 milioni di euro di fatturato.

Un colosso nato a Fucecchio - nei locali del vecchio Sax di via della Querciola - con un volume di produzione di oltre 700.000 paia di scarpe all’anno e con l’obiettivo di arrivare ad un milione: ieri è stato infatti inaugurato il nuovo stabilimento produttivo del neonato Gmi, cioè Gruppo manifatture italiane, polo di eccellenza nella produzione made in Italy di sneaker e scarpe di lusso, con circa 80 milioni di euro di fatturato.

Gmi ha scelto come sede proprio Fucecchio e nello specifico lo stabilimento da 4000 metri quadri del nuovo calzaturificio River, acquisito nel 2018 dalla società Consilium Sgr (che ha la maggioranza nel neonato gruppo) insieme ad altro calzaturificio fucecchiese, l’Energy (che fa parte del Gruppo River insieme al Calzaturificio River ma che rimane nella sede tradizionale di via Falcone). Nella nuova fabbrica sono stati introdotti macchinari e attrezzature all’avanguardia con l’obiettivo di rispondere in maniera tempestiva alle richieste del mercato con un occhio di riguardo alla modelleria, cuore pulsante dell’attività di produzione di calzature. Consilium aveva investito nel settore a inizio 2018 acquisendo i calzaturifici del Gruppo River, cioè Calzaturificio River e Calzaturificio Energy, produttori di sneaker e car shoe uomo e donna per importanti brand italiani e internazionali del lusso. Tra il 2014 e il 2018 River ed Energy hanno registrato una crescita media annua del fatturato del 14% passando da 24 milioni di euro del 2014 a 40 milioni di euro del 2018.

Con l’operazione appena conclusa, il fondo affianca a River ed Energy anche un’altra eccellenza italiana della scarpa - il Calzaturificio Claudia di Segromigno da 35 milioni di euro di fatturato - e crea il primo gruppo del settore sotto il nome Gmi, puntando a un milione di paia di scarpe prodotte all’anno.

L’amministratore delegato sarà Alberto Zunino, che affiancherà l’attuale direttore finanziario Marco Cisbani, inserito dal fondo che fa riferimento a Consilium nel 2018. Gruppo manifatture italiane adesso può contare su oltre 15mila metri quadrati produttivi e circa 1.000 dipendenti tra Toscana, Albania e Tunisia. Particolarmente orgoglioso il presidente di River Group Marco Carli, che col fratello Paolo Carli e con Luca Pengo ha fondato il gruppo poi acquisito da Consilium: «Siamo in uno dei primi siti industriali calzaturieri di Fucecchio, che abbiamo demolito e ricostruito da zero, inserendo però degli elementi che ricordino quegli anni. Questo per noi è un potenziamento, tanto che pensiamo di non dismettere il vecchio stabilimento ma di usarlo con altre manovie.—

Marco Sabia

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