Il Tirreno

Lucca

lotta alla povertà 

Botteghe solidali e mense sociali Un aiuto per chi è in difficoltà

N.N.

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capannori. Lotta alla povertà, il Comune rafforza la rete a favore dei più bisognosi. Un investimento importante per consolidare l'attività della bottega solidale 5 pani, spazio di solidarietà alimentare alla parrocchia di Massa Macinaia. Qui, in base alla segnalazioni, vengono indirizzate famiglie in stato di bisogno e indigenza cui viene fornita una tessera a punti con la quale è possibile acquistare beni di prima necessità. Un servizio di distribuzione alimentare gratuita per famiglie gestito dai volontari Caritas in collaborazione con il Comune di Capannori che ha da poco rinnovato la convenzione fino al 2022. Un servizio che funziona da cinque anni: circa 90 famiglie, sia italiani che stranieri, per una media di 300 persone fanno la spesa in questa bottega del cuore. Grazie a una valutazione del fabbisogno alimentare della famiglia, calcolato con l'aiuto di una nutrizionista, la bottega mette a disposizione gratuitamente verdure fresche e biologiche. I generi alimentari che si trovano sugli scaffali sono acquisiti in gran parte attraverso le raccolte alimentari nelle parrocchie e dalla grande distribuzione, dal recupero dello spreco dagli esercizi commerciali e dagli orti sociali. Lo spazio di distribuzione alimentare gestito da Panequotidiano è anche un luogo che promuove l'educazione al consumo con attività di socializzazione e gioco sui temi della corretta alimentazione e della gestione dei bilanci familiari. Da Massa Macinaia a Marlia dove compie sette anni la mensa sociale di Marlia, organizzata da un gruppo di volontari della parrocchia, riuniti in una catena di solidarietà a cui partecipano la locale Misericordia, i donatori di sangue Fratres, la corale e i marciatori. E a cui hanno aderito anche aziende, forni, alimentari e la Casa di Riposo di Marlia che offre i pasti avanzati dalla mensa della residenza. Anche i supermercati durante le giornate della colletta alimentare. Tutti uniti per aiutare i bisognosi e regalare un pasto caldo ai poveri, agli immigrati in difficoltà, ai senza casa, alle persone che hanno perso il lavoro e non hanno da mangiare. Si cena il lunedì e martedì intorno alle 19 nella sala del centro giovanile parrocchiale che accoglie dai trenta ai quaranta di commensali. «Ci sono persone ormai di ogni estrazione sociale e non solo adulti e anziani, anche giovani senza dimora», dice suor Flavia che coordina il servizio. E non si tratta solo di dare un pasto. Si distribuiscono anche vestiti e abiti usati. Ormai un riferimento storico la comunità S. Egidio e Vicopelago con la mensa serale (anche per le frazioni di Gattaiola, Massa Macinaia, S. Leonardo in Treponzio e San Ginese). —

N.N.

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