Il Tirreno

Lucca

Tribunale  

Minacce aggravate alle ex compagne condannato 33enne dj

Pietro Barghigiani

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LUCCA. Una condanna a un anno e 7 mesi per tre ipotesi di reato riconosciute fondate. Assoluzioni per due contestazioni di maltrattamenti e spaccio. E altre tre per l’improcedibilità a livello di presentazione tardiva delle querele per lesioni, tentata violazione di domicilio e percosse. È la sentenza letta ieri mattina dal giudice Luca Salutini nei confronti di un dj, 33 anni, ex consigliere comunale della provincia pisana (omettiamo il nome per non rendere riconoscibili le parti offese, ndr), accusato di aver aggredito e reso impossibile la vita a due ex fidanzate, una delle quali, di Lucca, costituita parte civile. Per i fatti addebitati all’imputato circa la storia con la lucchese il giudice ha derubricato il reato da stalking in molestie condannandolo a 4 mesi di arresti. Un anno e 3 mesi sono arrivati invece per tentata violenza privata e minaccia aggravata. Il dj era difeso dagli avvocati Antonio e Andrea Cariello, l’accusa era rappresentata dal pm onorario Evelina Lalli. I difensori annunciano appello.

L’imputato nei primi mesi del 2018 era stato anche arrestato dalla polizia e messo ai domiciliari. Secondo le accuse le ex compagne, diverse e univoche nella descrizione del contesto, avevano raccontato di aver rotto le relazioni con l’uomo a cause delle aggressioni fisiche e delle lesioni anche gravi di cui si era reso protagonista. Per le ex erano veri e propri atti persecutori nei loro confronti. Un quadro che, nel corso del dibattimento, ha avuto una ricalibratura in alleggerimento degli addebiti per l’ex consigliere comunale. Restano tre contestazioni riconosciute dal giudice come accertate. Sparisce lo stalking che diventa molestia. E rimangono la tenta violenza privata e la minaccia aggravata.

Agli atti anche un episodio che la questura aveva citato a sostegno dell’indole aggressivo dell’uomo. Risale al novembre 2017 in un locale della Piana lucchese. L’imputato avrebbe raggiunto in un parcheggio la sua ex compagna per aggredire l’amico che era con lei usando un taser (pistola elettrica) da 40000 volt. Con un bastone avrebbe poi cercato di colpire la donna, veloce nel rifugiarsi in auto. In quella circostanza anche l’imputato venne colpito al volto con lesioni a naso e uno zigomo che lo costrinsero al ricovero a Cisanello. Per quell’episodio è stata presentata una querela con il dj nel ruolo di parte offesa. Nel suo passato c’era stato anche un arresto con relativa condanna, durante un soggiorno in Spagna per aver picchiato la compagna dell’epoca, provocandole lesioni al volto. —

Pietro Barghigiani

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