Il Tirreno

Lucca

A migliaia in piazza «Siamo pronti a cambiare le nostre vite»

Altri servizi a pag. 2-3-4-5

Slogan e voci dei ragazzi che hanno partecipato al corteo «Servono maggiori informazioni alla cittadinanza»

4 MINUTI DI LETTURA





lucca. Come un’onda del mare hanno invaso le strade e le piazze del centro storico. Sul viso i colori dell’ambiente pulito che sognano, nei cartelli che stringono fra le mani o sulle magliette che indossano gli slogan di un movimento che tracima dai confini dell’Italia in un collettivo abbraccio internazionale all’insegna del rispetto dell’ambiente.

Mentre migliaia di ragazzi lucchesi marciano pacificamente dando vita al terzo Global Strike in tantissime altre città i loro coetanei stanno manifestando per chiedere esattamente la stessa cosa: risolvere la crisi climatica, ridurre le emissioni e non maltrattare l’ambiente in cui viviamo perché questo si ritorcerà contro di noi.

Alle 9 di ieri piazzale Verdi era già colmo di studenti non solo lucchesi ma arrivati anche dai comuni della Piana e dalla Valle. Ci sono bambini insieme ai loro genitori. Una piccolina in braccio alla sua mamma alza un disegno al cielo: l’arcobaleno, un cuore, i fiori e poche parole: “Amo la natura”.

Poi ci sono professori ma anche rappresentanti delle istituzioni: diversi consiglieri comunali di Lucca, dopo che a loro era arrivato un invito esplicito da parte dell’ufficio di presidenza. Ma anche esponenti - in grandissima maggioranza di centrosinistra - da altri comuni. Sventolano le bandiere dei sindacati, a sostegno di una manifestazione - la terza in città - organizzata da Earth Strike Lucca e Fridays for Future Lucca. Per la prima volta ci sono anche loro in quella che inevitabilmente si pone come un’azione non solo ambientalista ma anche politica. Rimangono però in posizione laterale, perché il cuore della manifestazione si raduna attorno al monumento nell’aiuola centrale di piazzale Verdi.

Alla partenza i ragazzi si organizzano; tutto deve andare per il meglio e mi raccomando coerenza: cartacce, sigarette, e altri rifiuti non vanno buttati per terra. E questo vale comunque il prezzo del biglietto... . Il tragitto è lungo: tocca buona parte del centro storico, da piazza Grande a via Roma, da via Fillungo e via San Giorgio fino a piazza San Michele, transitando da via Calderia. I ragazzi cantano, urlano, credono in questa battaglia. E adattano vecchi slogan, come “lotta dura senza paura” che diventa “lotta dura per la natura».

«Abbiamo organizzato questo terzo sciopero globale perché fino a ora non abbiamo ricevuto le risposte che chiedevamo - spiega Paolo di Earth Strike Lucca - ovvero un piano della riduzione netto delle emissioni entro il 2030 che il governo dovrebbe fare. Abbiamo voluto concentrarci sulla tematica della mala informazione: ancora molti giornali, anche se non tutti, trattano il cambiamento climatico come un’approssimazione del problema, sviando e non riportando i veri dati scientifici che dovrebbero essere pubblici e che tutta la popolazione dovrebbe conoscere. Qua a Lucca il Comune - continua Paolo - si sta impegnando verso questa transizione ecologica. Ma questo non trova risalto sui media e lo stesso Comune non sta facendo abbastanza per fornire informazioni alla cittadinanza. Quello che chiediamo ai giornali è che quello stiamo facendo venga messo in risalto». Nonostante qualche schizzo di pioggia il presidio in piazza San Michele continua. I ragazzi sono tutti seduti per terra, e ascoltano. Pacifici.

«La crisi climatica va affrontata in modo serio e va affrontata come un’emergenza - dice Giorgio De Girolamo, di Fridays for future Lucca - questo richiede che si cambino i nostri stili di vita. A cambiare i nostri stili di vita devono contribuire anche i governi e le rinunce che siamo disposti a fare che alla fine saranno necessarie per ridurre la crisi climatica. Solo così potremmo dire di aver vinto questa partita».

Piccole rinunce che, secondo De Girolamo, passano dal ridurre i consumi energetici, ma anche dal rivedere le diete e i consumi alimentari, dal ridurre il consumo di prodotti di origine animale e lo spreco alimentare. «Significa anche - aggiunge - piantare alberi, proteggere quelli che ci sono e in generale rispettare l’ambiente. Per questa manifestazione abbiamo previsto un servizio d’ordine che ha il compito di controllare che in fondo al corteo non vengano abbandonati i rifiuti anche se abbiamo detto ai ragazzi di essere coerenti con lo spirito e le tematiche della manifestazione. Ora il nostro obiettivo è quello di continuare a lanciare un messaggio che è quello di stare uniti dietro la scienza». —

Altri servizi a pag. 2-3-4-5

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web