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Raggirano commerciante con la scusa di cambiare banconote da 20 e 50 euro
Una coppia di asiatici si presenta al Click Cafè di via Catalani si finge interessata agli infusi per poi fuggire con 390 euro
LUCCA. Raggirata da una coppia di origine asiatica - indiana o pakistana - che è entrata nel locale per provare alcuni campioni di caffè arabico, ma che in realtà mirava ad impossessarsi dei soldi nel registratore di cassa. Accade ieri verso mezzogiorno al Click Cafè di via Catalani a S. Anna. Il locale, aperto circa un anno fa, è gestito da una giovane commerciante con la formula di franchising più innovativa in ambito di caffè porzionato in cialde e capsule e il tè e tisane in foglia ed in filtro. «Hanno parcheggiato una Audi blu scuro vecchio modello accanto al locale - racconta - e prima di entrare hanno atteso alcuni minuti forse per essere certi che dentro non vi fossero altri clienti». La coppia, lui 40-45 anni, lei 5-6 sei in meno, parlava un po’ in inglese e un po’ in indiano. «Li capivo a fatica - racconta - e ho capito che volevano dei campioncini di capsule di caffè con la promessa che nei giorni successivi sarebbero tornati per acquistare dei pacchi. A quel punto l’uomo ha tirato fuori dal portafogli 50 euro. Io gli ho detto che i campioni erano gratis e a quel punto è iniziato il vero raggiro». Il quarantenne ha mostrato banconote da 20 e 50 euro. «Ha iniziato a parlarmi di Dubai e di banconote speciali con il codice I accanto al numero di serie. In sostanza stava raccogliendo quel tipo di cartamoneta e mi ha chiesto se ne avevo nel registratore di cassa per poterle cambiare con le sue banconote che non avevano il codice». Così la commerciante apre il registratore di cassa e prende in mano le banconote per controllare se vi sia il codice con la lettera I. «Con mossa fulminea l’uomo è venuto dietro il bancone. Io mi sono agitata e lui ha cercato di rassicurarmi, ma con mossa fulminea si è messo in tasca parte dell’incasso. A quel punto ho preso in mano le banconote, ma lui me li ha strappate dalla dita ed ha guadagnato l’uscita con la sua compagna. Sono saliti in macchina in direzione di viale Puccini. Io sono corsa dietro la coppia e confidando nel semaforo rosso per un momento ho sperato di acciuffarli o perlomeno di prendere il numero di targa. Ma il conducente è passato lo stesso con la vettura che ha invaso il marciapiede rischiando di investire delle persone per poi girare l’angolo e allontanarsi». Sulla vicenda indaga la squadra Mobile. —
L.T.
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