Il Tirreno

Lucca

montefegatesi 

Cumuli di rifiuti abbandonati dai turisti

Emanuela Ambrogi
Cumuli di rifiuti abbandonati dai turisti

La denuncia Facebook sulla pagina ufficiale del paese «Sacchetti lasciati nel bosco a ridosso delle strade»

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bagni di lucca. Non lasciano spazio a dubbi le foto pubblicate sulla pagina ufficiale del paese di Montefegatesi, il più altro sulle montagne di Bagni di Lucca, a quasi mille metri, e meta di turisti e, in questo periodo, di orde di cercatori di funghi.

Il risultato di una così incrementata frequentazione è purtroppo un cumulo impressionante di rifiuti abbandonati nei boschi da chi considera evidentemente la natura splendida e incontaminata un luogo da depredare (dei prodotti del bosco e del sottobosco, ma non solo) e da insozzare a piacimento. A differenza di altre zone in cui i cercatori di funghi ricevono un'accoglienza non certo pacifica (e in certi casi rischiano di trovarsi squarciate le gomme delle auto), da sempre Montefegatesi è nota per la bonomia dei suoi residenti che accettano di dividere con gli appassionati arrivati da fuori anche i porcini e gli altri tesori di un sottobosco noto per la bontà dei suoi prodotti.

Ma il troppo è troppo, anche per loro. Con la buona produzione di quest'anno, dopo stagioni meno ricche, i boschi sono battuti ogni giorni da centinaia di persone e c'è chi lascia di tutto. Non solo non manca chi non rispetta le proprietà private, segnalate e recintate, o chi raccoglie anche funghi grandi come una testa di spillo, palesemente sotto misura. Troppe persone non si curano di gettare per terra carte, scatole, sacchetti e bottiglie di plastica e altri oggetti che insozzano luoghi ameni di rara bellezza. E la situazione fa ora infuriare anche gli accoglienti residenti di Montefegatesi che denunciano la situazione sulla loro pagina con una serie eloquente di foto.

«Sempre più spesso troviamo molta sporcizia nei boschi, sopratutto a ridosso di strade - spiega David Bonaventuri, segretario della Pro Loco -. In particolar modo quando vengono i cercatori di funghi. Ma non ce l'abbiamo in particolare con loro, bensì con qualsiasi persona che sporca e butta sacchi di indifferenziata nel bosco. Quassù siamo veramente attenti a quanto accade: la bellezza dei nostri posti è un risorsa che vogliamo tutelare in ogni modo. Lo dimostra il fatto che anche i cestini che abbiamo nel paese per i turisti giornalieri sono predisposti per la raccolta differenziata». I paesani vanno quotidianamente a funghi ed hanno preso l’abitudine di portare via lo sporco che trovano. «Chiediamo rispetto, visto noi siamo accoglienti con tutti - conclude Bonaventuri -. Ricordo che tutte le selve qui hanno padrone, i proprietari sono tutti di Montefegatesi: chiediamo che i cercatori, i cacciatori e i turisti rispettino l’ambiente. E magari che, se vedono dello sporco, lo portino via». —

Emanuela Ambrogi

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