Il presidio
Riempie una valigia di oro e abbigliamento ma finisce in carcere
Extracomunitario già arrestato a giugno entra in una villetta e viene bloccato dai militari prima di fuggire con il malloppo
PORCARI. Centotredici giorni dopo il suo primo arresto il richiedente asilo viene sorpreso ancora una volta a rubare. Stavolta i carabinieri lo trovano nascosto nella soffitta di un’abitazione di Porcari dove si era introdotto approfittando dell’assenza del padrone di casa. Non sapeva il malvivente che il proprietario della villetta aveva ricevuto sul cellulare in modo tempestivo la segnalazione dell’intrusione grazie ai sensori del sistema d’allarme interno alla casa. E appena ricevuto il messaggio era scattata la segnalazione alla centrale operativa dei carabinieri. Nei guai è finito Housseim Ben Khalifa, 28 anni, tunisino, richiedente asilo, che ad inizio giugno in canottiera da giocatore di basket e un’acconciatura decisamente appariscente e voluminosa, venne intercettato dai carabinieri in servizio in centro storico mentre vicino a piazza del Carmine aveva rotto il finestrino laterale posteriore di una Bmw parcheggiata impossessandosi di una scatola contenente capi di abbigliamento che era stata poggiata da proprietario della berlina tedesca nel sedile posteriore.
UNA VALIGIA DI MERCE
Stavolta l’immigrato è stato trovato in soffitta con una valigia, sottratta nella casa, riempita di capi di abbigliamento, scarpe, profumi e qualche monile in oro. La merce è stata subito recuperata e riconsegnata al padrone di casa che nel frattempo era rientrato e aveva trovato l’auto dei militari con il ladro già immobilizzato.
IL PROCESSO
Ieri mattina il tunisino è comparso di fronte al giudice Alessandro Dal Torrione per rispondere del reato di furto aggravato. L’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per il richiedente asilo con il processo con rito direttissimo fissato per il 15 ottobre.
IL PRECEDENTE
L’extracomunitario è stato perquisito perché gli inquirenti temevano, come accaduto nel precedente arresto, che detenesse anche della sostanza stupefacente (all’epoca i carabinieri gli trovarono 15 grammi di marijuana per uso personale). Ma la perquisizione personale ha dato esito negativo. —
L.T.
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