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opere pubbliche 

Fognature, 6 milioni da Comune e Geal Lavori al via entro la fine del 2019

Rossella Lucchesi
Fognature, 6 milioni da Comune e Geal Lavori al via entro la fine del 2019

Progetto in ballo da decenni: finalmente anche l’Oltreserchio sarà servito da una rete. Cantieri per 400 giorni

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Dopo decenni di promesse, rinvii e rinunce, prende forma il progetto di estensione della rete fognaria nell’Oltreserchio e in altre zone di Lucca finora sprovviste del servizio. Per oltre mille utenti ciò significherà la fine di un’attesa estenuante e la concretizzazione di un programma che era nell’aria dal 1995, quando si pensò di costruire un depuratore vicino all’ex manicomio di Maggiano capace di servire un’ampia zona del territorio comunale. Non fu così e l’idea fu accantonata, per essere ripresa in seguito con nuove proposte, anch’esse andate in fumo. Storie di ieri.

Oggi si volta pagina, grazie a uno stanziamento di sei milioni di euro, 2,8 dei quali finanziati dal Comune di Lucca e il resto dalla Geal, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato del Comune. «Un investimento importante che consentirà a tanti cittadini di attaccarsi alla fognatura pubblica e poter finalmente usufruire di uno dei servizi primari per la comunità» commenta il sindaco Alessandro Tambellini. Questo permetterà l’avvio della fase due, dopo la tanto sospirata attivazione del collegamento Nozzano-Pontetetto che per gli abitanti sarà la realizzazione di un sogno, sul quale avevano perso ogni speranza che potesse trasformarsi in realtà. «Dopo dieci anni - spiega l’assessore all’ambiente Francesco Raspini -, il Comune torna a investire con denaro della fiscalità generale e lo fa con un’opera pubblica di rilevante connotazione ambientale come questa, per rispondere alle richieste inascoltate dei cittadini che per anni si sono battuti per ottenere quanto era nei loro diritti». Le risorse del Comune verranno impiegate da Geal e lo stanziamento sarà di 1,9 milioni nel 2020 e 900.000 euro nel 2021.

i lavori

Tra la destra del Serchio e Pontetetto, si conta di ultimare i lavori a inizio 2021: i tempi di esecuzione sono previsti in 400 giorni dall’affidamento dell’appalto alla ditta vincitrice (l’affidamento dovrebbe essere imminente, nell’arco del mese di ottobre del 2019). Invece, per dare il via ai primi interventi sulle zone alla sinistra del fiume, Sant’Alessio compreso, si dovrà attendere la seconda metà del 2020. Il progetto sarà comunque posto all’attenzione dei cittadini che a breve saranno convocati per prenderne visione insieme ai tecnici e ai responsabili dell’amministrazione comunale.

In tutto, la nuova rete fognaria avrà un’estensione di circa cinque chilometri. Il progetto è frutto di mesi di lavoro «verso un traguardo - aggiunge l’assessore Raspini - che sembrava irraggiungibile e che adesso ci riempie d’orgoglio. La strada - prosegue - è stata lunga e tortuosa e le zone scoperte erano molte. Per questo, insieme alla Geal abbiamo costruito un percorso strategico che, sì, richiederà tempo e risorse, ma che adesso siamo in grado di garantire alla popolazione».

il progetto

Ci sono voluti sei lunghi anni di impegno e e l’impiego di professionisti di grande esperienza per sciogliere il nodo e avviare la fase preparatoria, ma ormai la macchina è partita e niente e nessuno potrà fermarla. Ne sono certi Giulio Sensi e Andrea De Caterini, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Geal, i quali ribadiscono l’importanza della sinergia che si è venuta a creare tra l’azienda dell’acquedotto lucchese e il Comune di Lucca «che - commentano - ha permesso di valorizzare l’investimento che l’azienda sta conducendo per collegare la frazione di Nozzano al depuratore di Pontetetto. Opere strutturali di queste dimensioni necessitano di uno staff solido ed efficiente e noi, per fortuna, siamo riusciti nell’intento che adesso ci permette di guardare al futuro con fiducia, certi di aver compiuto un’opera fondamentale perpopolazione e ambiente». —

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