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L’arte dello scrivere in scena con “Lucca Città di Carta”

Luigi Spinosi
L’arte dello scrivere in scena con “Lucca Città di Carta”

Presentato il festival in programma dal 24 al 26 aprile 2020 al Real Collegio Dalla cellulosa al libro per un appuntamento culturale dalle mille componenti

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Ogni aspetto della vita culturale in città trova un suo spazio, un suo momento. Che si parli di musica, di pittura, di cinema. Forse un po’ più in disparte, nonostante la grande tradizione è rimasta l’arte dello scrivere. Certo, Lucca ha quello straordinario evento rappresentato dai Comics e, al di là di quanto possa pensare qualcuno, il fumetto è a tutti gli effetti letteratura. Ma si tratta solo una parte di quel mondo. Insomma, c’è un intero spazio vuoto da occupare, dove creare qualcosa. E, organizzata dalle associazioni culturali “Nati per scrivere” e “L’Ordinario”, nasce una rassegna che quello spazio lo vuole riempire.

«Non si tratterà di una fiera del libro, non vogliamo fare l’occhiolino o metterci in competizione con altri eventi dalla lunga storia. No, il nostro obiettivo sarà quello di creare un salotto culturale permanente»: così Romina Lombardi, organizzatrice dell’evento insieme ad Alessio Del Debbio, ha introdotto il progetto, del quale si conoscono già lla ocation (il Real Collegio), il periodo (dal 24 al 26 aprile 2020 per l’edizione numero uno) e anche il fatto che l’ingresso sarà libero, senza biglietti da pagare. Per quanto riguarda gli ingredienti, invece, siamo davanti a un cantiere in divenire: molte linee guida sono già ben definite, ma da qui ad aprile il programma è destinato ad essere arricchito e accompagnato anche dai nomi dei protagonisti.

“Lucca Città di Carta”, questo il nome della rassegna, sarà, come recita il suo sottotitolo, un festival dedicato ai libri e alla carta. Insomma i libri, la letteratura, ci saranno, e saranno centrali, ma non saranno soli. Quando si parla di “arte della carta”, la si intenderà a tutto campo, compresa la materia prima, i suoi usi, la capacità di trasformare la cellulosa in opere di artigianato.

Presente all’illustrazione del progetto anche l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti, che si è detto convinto del fatto «che, parlando di lettura, qualcuno ha organizzato il funerale della carta troppo in anticipo». L’assessore, ricordando la Lucca città della carta, ha evidenziato come questo tipo di manifestazioni aiutino in quel non facile equilibrio fra tradizione culturale da proteggere e valorizzare e flussi turistici da accogliere. Convinto del successo della rassegna si è mostrato anche Francesco Franceschini, direttore del Real Collegio. Del resto il Real Collegio con i suoi spazi costituisce, per gli organizzatori, una sede ideale per una rassegna così variegata.

Ma uno degli obiettivi di Lucca Città della Carta è anche quello di “fare rete”, di unire tra loro le varie anime culturali e non solo della città. Un principio, quella necessità di raggiungere un’unità tra realtà diverse, di fare squadra evidenziato anche da Gina Truglio, titolare della libreria Ubik (che ha ospitato la conferenza stampa di ieri) e che è stata tra le prime sostenitrici del progetto («Conosco bene Romina e Alessio, e so come lavorano, per questo sono sicura che questa manifestazione sarà un successo»).

Tante le collaborazioni già avviate, come quelle con Lucca Biennale (organizzatrice di Cartasia), con il Premio Carlo Piaggia, con l’Ufficio del turismo per dar vita a itinerari culturali specifici nei giorni della rassegna, e da qui a primavera questo panorama di collaborazioni è, nelle intenzioni degli organizzatori, destinato ad ampliarsi ulteriormente.

I contenuti? Il programma definitivo, come ha spiegato Alessio Del Debbio, sarà pronto a gennaio (da ieri, intanto, è attivo il sito internet ufficiale della manifestazione, wwwluccacittadicarta.it). L’obiettivo sarà quello di fare del Real Collegio una città della cultura della carta: spazi dedicati ai grandi nomi dello scrivere italiano, ma senza trascurare gli esordienti; incontri con gli autori; esposizioni di libri; laboratori e workshop; artigianato e oggettistica della carta; area performance; spazio interattivo; eventi collaterali. E ci saranno anche i concorsi, organizzati in collaborazione con il Consorzio di promozione turistica della Versilia e con Nessuno (Press) di Brescia. Tre concorsi (più uno) per la precisione: uno letterario(“Misteri d’Italia”), uno giornalistico (“Premio L’Ordinario”) e uno fotografico (“Parole in Posa”), cui si aggiungerà un premio speciale per gli scrittori di domani, i ragazzi. —

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