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Bufera sul fumetto di estrema destra «Lo presenteremo anche a Lucca»
Dibattito su “Adam”, storia di un immigrato violento realizzata da “Ferrogallico”, editore vicino a Forza Nuova
lucca. La pietra dello scandalo è un fumetto: “Adam”, scritto da Francesco Borgonovo e disegnato da Giuseppe Rava. Un’opera come tante, se non che si propone come il racconto del “lato oscuro dell’immigrazione”, simboleggiato dalla copertina con un uomo di colore che brandisce un coltello insanguinato.
Un lavoro che ha scatenato un forte dibattito nella comunità dei fumetti e che lambisce anche Lucca: in alcuni commenti su Facebook - poi eliminati - uno degli editori ha annunciato la volontà di essere nella nostra città durante i giorni dei Comics (dal 30 ottobre al 3 novembre).
Un intendimento che ha rinfocolato le polemiche, visto che il fumetto (in uscita a fine mese e protagonista di una partnership con il quotidiano “La Verità”, del quale Borgonovo è vicedirettore) viene considerato vicino alle posizioni di estrema destra.
Editore è la Ferrogallico, già salita agli onori della cronaca per fumetti su Mussolini, Sergio Ramelli (il militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da militanti di Avanguardia operaia) e le foibe.
Direttore editoriale di Ferrogallico è Marco Carucci, già portavoce in Lombardia di Forza nuova. Fra i soci Alfredo Durantini, che per il partito neofascista è stato anche candidato alle elezioni politiche dello scorso anno. Terzo socio “d’area” il cantautore identitario Skoll, al secolo Federico Goglio.
I collegamenti di Ferrogallico nella galassia nera vanno però oltre Forza Nuova: la casa editrice, dall’inizio del 2019, ha una collaborazione per la diffusione con Altaforte, la casa editrice considerata vicina a CasaPound e che la scorsa primavera fu al centro delle polemiche per la presentazione del libro su Matteo Salvini al Salone del libro di Torino.
A sollevare i dubbi e le critiche legati ad “Adam” sono stati, fra gli altri, il missionario padre Alex Zanotelli, Roberto Recchioni (sceneggiatore e curatore di Dylan Dog) e Gipi, celebre illustratore e regista pisano.
Proprio in uno dei post su Facebook dedicato al dibattito, un profilo poi reso non più visibile (e intestato al nome di fantasia Marcus Plato) ha annunciato l’intenzione di presentare “Adam” durante i Comics. Un’eventualità che ha sollevato più di una polemica, ma che - almeno in parte - va ridimensionata.
L’organizzazione della fiera, infatti, non ha ricevuto alcuna richiesta di spazio da Ferrogallico (e le iscrizioni sono chiuse). E comunque - aggiungiamo - per chi ha in concessione spazi pubblici c’è l’obbligo di firmare la cosiddetta “dichiarazione di antifascismo”.
Ciò non significa, però, che il libro non arrivi a Lucca in altre maniere. Un indizio lo può dare quanto avvenuto lo scorso anno. Durante i Comics 2018, infatti, proprio Ferrogallico presentò due suoi lavori (quello su Ramelli e un secondo sul rogo di Primavalle a Roma) nella sede di Forza Nuova in via Orzali. E questo schema - anche se ancora niente è stato reso pubblico - potrebbe essere replicato nel 2019.
Quest'anno, però, l’evento potrebbe passare meno in sordina di quello (di fatto semiclandestino) dello scorso anno: proprio quanto accaduto in occasione del Salone di Torino con Altaforte e il dibattito innescato su fascismo e antifascismo (come dimostra anche l’attenzione su Facebook alla notizia della pubblicazione di Adam) hanno cambiato, forse per sempre, le carte in tavola. —
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