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È riuscito il “piccolo miracolo”: la Orsi riaperta dopo soli tre mesi

Nicola Nucci
È riuscito il “piccolo miracolo”: la Orsi riaperta dopo soli tre mesi

Il 7 giugno la chiusura con ordinanza del plesso  In estate i lavori di messa in sicurezza a tempo di record

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PORCARI. Sicura lo è sempre stata sotto l'aspetto della stabilità, ma adesso è anche una scuola rinnovata, bella e funzionale e adeguata nel caso che un terremoto dovesse colpire l'edificio.

È stato un primo suono della campanella speciale quello di ieri mattina per gli studenti della scuola Orsi di Porcari. «Un piccolo miracolo» lo ha definito il sindaco Leonardo Fornaciari. Una riapertura vissuta coma una festa dai bambini, dagli insegnanti e dalla comunità.

Il 7 giugno scorso, a seguito di un’ordinanza, scattò la chiusura anticipata del plesso scolastico con lo spostamento della segreteria, della presidenza e degli uffici amministrativi e lo sgombero totale delle classi. Un duro lavoro per la messa in sicurezza e una corsa contro il tempo: tre mesi per riaprire la scuola in tempo record.

Un intervento importante e complesso che aveva bisogno d un gioco squadra come è avvenuto tra il Comune, la Regione e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che hanno finanziato il progetto, la ditta Spallina e lo staff scolastico.

Il prossimo anno sarà la volta del plesso La Pira, nello stesso complesso.

I sorrisi dei genitori e dei bambini hanno accompagnato la cerimonia d’inaugurazione del sindaco Fornaciari, del consigliere regionale Stefano Baccelli, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Marcello Bertocchini e della dirigente scolastica Emiliana Pucci.

Dopo la benedizione di don Americo, il primo cittadino, che ha personalmente seguito lo svolgimento dei lavori alla scuola, ha spiegato come «la messa in sicurezza in caso di sisma degli ambienti scolastici, senza consumare nuovo suolo verde, è il nostro obiettivo primario e per questo motivo, dopo aver terminato la scuola media, abbiamo concentrato la nostra attenzione sulla primaria Orsi. La sfida di appaltare i lavori e di terminarli prima dell’inizio delle lezioni era enorme ma ce l’abbiamo fatta. I nostri ragazzi e gli insegnanti inizieranno le lezioni in un ambiente completamente rinnovato. E se dal punto di vista statico la scuola era già a norma lo sarà anche sotto il punto di vista sismico. Un sentito ringraziamento va alla Regione, alla Fondazione Cassa di Risparmio, a tutte le insegnanti e alla ditta appaltatrice dei lavori, che ha lavorato duramente senza sosta. E un ringraziamento speciale al vicesindaco Franco Fanucchi. Vogliamo proseguire su questa strada e il prossimo anno sarà la volta del plesso La Pira».

«Una scommessa vinta che è motivo di orgoglio» sono state le parole di Fanucchi a spazzare via definitivamente le polemiche dell’opposizione (presente all’inaugurazione) sulla scuola.

I lavori sono iniziati a giugno con lo smontaggi del tetto e per rendere la scuola resistente al sisma sono state fasciate le colonne portanti con la fibra di carbonio. —

Nicola Nucci

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