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Emergenza Pronto soccorso, «Bisogna trovare l’accordo»

Gianni Parrini
Emergenza Pronto soccorso, «Bisogna trovare l’accordo»

Comuni e Ordine osservano il braccio di ferro tra Asl e medici convenzionati La dottoressa Piera Banti: «In ogni caso il servizio non è a rischio»

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Si dice che in occasione della marcia su Roma il re abbia chiesto ai suoi generali come avrebbe reagito l’esercito all’ordine di fermare le camicie nere: «Maestà, l’esercito è fedele ma sarebbe meglio non metterlo alla prova». Mutatis mutandis, il concetto è lo stesso e stavolta si applica al Pronto soccorso che dal 1° ottobre rischia di perdere otto medici del 118. Funzionerebbe lo stesso? Dall’Asl dicono di sì, ma sarebbe meglio non doverlo sperimentare.

La vicenda è quella che vi abbiamo raccontato ieri: da qualche mese è in corso un braccio di ferro tra Asl nord ovest e medici convenzionati del 118 che prestano servizio anche nei Pronto soccorso di Lucca e Castelnuovo. Il nodo della contesa riguarda il trattamento economico che non prevede incentivi e indennità per questa categoria di professionisti. Al momento l’intesa appare lontana e i toni tra le due parti si sono alzati tanto che nove medici (8 di Castelnuovo e 1 di Lucca) hanno annunciato che senza accordo dal 1° ottobre smetteranno di coprire i turni nei Pronto soccorso ospedalieri. Una scelta che potrebbe mettere a rischio il servizio, già a corto di personale.

Dopo l’articolo del Tirreno anche le pubbliche amministrazioni hanno alzato le antenne. «Ho parlato sia con i dirigenti dell’Asl, sia con i medici – dice la vicesindaca di Castelnuovo Patricia Tolaini – L’azienda ritiene che si possa trovare una soluzione. Vediamo. Anche i medici hanno le loro ragioni. L’auspicio è quello che si trovi una soluzione ma comunque vada il servizio non è a rischio».

Lo dice anche la dottoressa Piera Banti, responsabile del Pronto soccorso all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo: «Al momento non ci sono problemi – spiega – I medici sono tutti operativi. Sono ottimista sul fatto che si possa trovare un accordo, ma in caso contrario il servizio verrà garantito ugualmente con i medici dipendenti dell’Asl». I “convenzionati” del 118 a Castelnuovo sono una decina (i dipendenti Asl meno) ed è matematico che se dovessero fuoriuscire qualche problema ci sarebbe. Stesso discorso a Lucca, dove però i convenzionati sono due a fronte di 14 medici Asl. In media il Pronto soccorso di Castelnuovo registra 60 accessi al giorno e necessità di due medici fissi per turno, anche se già ora uno dei due deve assolvere anche alle chiamate del 118.

Sulla vicenda resta vigile l’Ordine dei medici: Dell’argomento si parlerà martedì nel prossimo consiglio. Intanto il prossimo incontro tra Asl-sindacati potrebbe essere anticipato dal 18 al 16 settembre. —



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