Italia
Arcidiacono saluta Lucca «Delitti ridotti del 32% furti in casa dimezzati»
Il colonnello lascia il comando provinciale dell’Arma «Risultati ottenuti aumentando la presenza sul territorio»
LUCCA. Delitti diminuiti di un terzo, furti in casa praticamente dimezzati. Sono questi i dati che il colonnello Giuseppe Arcidiacono, 59 anni, comandate provinciale dei carabinieri di Lucca, ha snocciolato per il suo addio. Arrivato nella città dell’arborato cerchio nell'ottobre del 2017, dopo aver ricoperto incarichi nell’Arma in giro per l’Italia, dal 23 settembre tornerà a Messina, sua città natale, per assumere un ruolo all'interno del comando interregionale Culqualber.
Saluti a parte, il colonnello ha fornito dati interessanti sull’andamento della delittuosità nella nostra provincia: nel periodo gennaio-agosto del 2017 i delitti registrati erano 13.185. L’anno successivo erano scesi a 11.055 (-16%) e nel 2019 sono calati ulteriormente arrivando a quota 8.889, ovvero il 32% in meno. La Lucchesia è spesso maglia nera per i furti, in particolare per quelli in abitazione: ebbene anche questa “piaga” è stata contrasta in maniera efficace tanto che i furti si sono praticamente dimezzati. Nell’arco dei due anni presi in esame, i furti sono passati da 8.105 a 4.833 (-40%). Ancora più significativo il dato relativo a quelli in appartamento, passati dai 1.564 del periodo gennaio-agosto 2017 agli 806 del 2019 (-48%).
Un risultato ottenuto, ha spiegato il colonnello Arcidiacono, con l’aumento dei servizi preventivi: ovvero mandando più uomini per strada per contrastare i criminali e allo stesso tempo aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini. Nel periodo gennaio-agosto 2017 le attività di questo genere erano state 42.561, nel 2019 invece sono cresciute fino 48.711. La media giornaliera dei servizi è aumentata nel periodo in questione di 944 unità, ovvero quattro in più al giorno. Con caserma e comandi che hanno esteso l’orario di apertura al pubblico. Infine, i dati relativi all’apporto dell’Arma nel contrasto alla criminalità: la quota di reati per i quali sono intervenuti i carabinieri era del 73% nel 2017 ed è cresciuta fino all’85% nel 2019 (nel resto dei casi sono intervenute le altre forze dell’ordine). «Dati significativi, frutto di un notevole impegno da parte dell’Arma – ha concluso Arcidiacono – Un impegno che ha dato i suoi risultati e che e ci fa ben sperare in un futuro sempre più improntato alla sicurezza della provincia». —
Gianni Parrini
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