Il Tirreno

Lucca

il libro edito da pacini fazzi 

“Racconto della mia vita” Lucca negli anni della guerra

“Racconto della mia vita” Lucca negli anni della guerra

Divo Stagi, già direttore della Cassa di Risparmio, racconta la guerra che ha vissuto, la morte degli amici, gli orrori del fascismo

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lucca. Si terrà lunedì 2 settembre alle 17,30 al Centro Maria Eletta Martini in via Sant'Andrea 31 la presentazione del volume di Divo Stagi, Racconto della mia vita. Gli anni della gioventù influenzati dal totalitarismo fascista e dagli orrori della guerra, edito da Pacini Fazzi con il patrocinio del Comune di Lucca. Stagi, nato a Lucca nel1924 ha dedicato quarant'anni della sua vita lavorativa alla Cassa di Risparmio dove ha ricoperto il ruolo di direttore centrale. Da pensionato nella parrocchia di Sant'Anna ha svolto attività di volontariato, soprattutto per gli anziani. Si è sempre dilettato nella scrittura e ha pubblicato alcuni scritti solo per la cerchia degli amici, tra cui Mio papà, pubblicato a puntate nella rivista dei Lucchesi nel mondo.

«In occasione del 75º anniversario della Liberazione la memoria rivive anche grazie a Divo Stagi che nella morte dei suoi coetanei e dei suoi amici ha sentito l'atrocità della violenza come inaccettabile volto della dittatura», afferma Ilaria Vietina, assessora alla continuità della memoria storica che ha promosso l'edizione e che apre con i saluti insieme al sindaco la presentazione affidata allo storico Paolo Buchignani.

«Divo Stagi - scrive il sindaco Tambellini nella premessa al volume – ci fa comprendere la forza dirompente dei valori e di chi li ha incarnati. Stagi ha misurato le miserie della guerra ma anche il meglio di fronte alla scelta di dare una precisa testimonianza di verità». E la storia entra nella biografia di Stagi che la rende vita vissuta, restituita all'analisi del presente attraverso una narrazione chiara e coinvolgente con cui il lettore riesce a riviverne le atmosfere: la famiglia, il paese di Fagnano, la vita fra scuola e parrocchia si intrecciano con le prime scritte fasciste sui muri, i cortei e poi la dichiarazione di guerra, l'arrivo dell'esercito tedesco a Fagnano, il comando tedesco insediato in casa; e Divo alla macchia, renitente alla leva che incontra il dramma la guerra, la perdita dell'amico Giovanni. «Un libro – scrive Buchignani – che racconta il fascismo e la guerra nel nostro territorio con gli occhi di chi li ha vissuti e ne ha sopportato il peso». —

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