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Lucca

il caso 

Trecento presenze alla prima volta della “Carmine Night”

B.A.
Trecento presenze alla prima volta della “Carmine Night”

L’intraprendenza dei titolari ha premiato il Bar del Sole E l’antico mercato ha dato prova di essere attrattivo

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lucca. La prima volta della Notte Bianca al Carmine è stata un successo. Almeno trecento persone hanno partecipato alla serata organizzata dal Bar del Sole di Monica Marcone con il marito Ernesto Caiazzo. “Carmine Night”, un dj set con musica anni Ottanta e Novanta. Una formula semplice, ma finora mai applicata. È stata sperimentata sabato 25 agosto, grazie all’intraprendenza dei titolari dell’esercizio, oramai quasi un’isola (insieme ai pochi negozi rimasti) all’interno del bellissimo complesso del Carmine, da anni (decenni) al centro di un dibattito finalizzato al suo recupero e rilancio, poi oggetto di un recupero strutturale (tre milioni sborsati a pioggia dalla Fondazione Cassa di Risparmio e usati nei lavori coordinati dall’amministrazione comunale) ma poi clamorosamente arenato davanti al bando per la gestione. Il primo è andato deserto, perché troppo oneroso per l’eventuale investitore, che oltre al versamento del canone al Comune avrebbe dovuto farsi carico del restauro della struttura dal punto di vista impiantistico. Adesso sempre l’amministrazione lavora al nuovo bando, anzi più di uno, visto che l’idea è di scindere la gestione del complesso in più parti per renderla più appetibile (e abbordabile quanto a risorse economiche necessarie). Ovviamente anche davanti ai nuovi bandi ci saranno le incognite: ci saranno investitori interessati? Nel frattempo poi, come ha raccontato per primo Il Tirreno, si è fatta avanti la comunità filippina, interessata ad acquistare l’ex chiesa per farne un proprio centro di culto: le polemiche si sono ulteriormente accese.

Ma il successo, seppure circoscritto, della “Carmine Night” del Bar del Sole, apre un capitolo nuovo nel dibattito sull’antico mercato che ha dimostrato, grazie alla fatica dei titolari dell’esercizio, di essere attraente anche con un semplice allestimento: musica, bevande, qualcosa da mangiare. Perché, in attesa dei bandi e della Notte Bianca 2020, non organizzare altre iniziative nello spazio del chiostro? I titolari del Bar del Sole se lo stanno chiedendo. Far vedere che il Carmine riesce a calamitare interesse e attenzione dal pubblico, potrebbe essere utile anche per dimostrare il suo potenziale a imprenditori intenzionati a investirci in futuro. —

B.A.

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