Il Tirreno

Lucca

in montagna 

Nell’Orrido senza luce e con la muta da surf

Nell’Orrido senza luce e con la muta da surf

I dettagli del salvataggio del Soccorso Alpino. Che invita a partire per le escursioni con l’equipaggiamento idoneo

2 MINUTI DI LETTURA





bagni di lucca. Quando gli uomini del Soccorso Alpino hanno raggiunto le tre persone che erano rimaste “intrappolate” nell’Orrido di Botri si sono trovati di fronte a una scena imprevista: gli escursionisti stavano cercando di guadagnare l’uscita della gola combattendo il buio (erano passate le nove di sera) soltanto con la luce del cellulare e toccando a tentoni le pareti rocciosi.

Non si trattava di tre ragazzini: le persone soccorse, una donna e due uomini, tutte della provincia di Lucca, hanno tra i 60 e i 63 anni. Eppure erano attrezzati in maniera completamente inadeguata per affrontare l’escursione all’Orrido.

Erano infatti dotati soltanto di una muta da surf, che però ha caratteristiche totalmente diverse da quelle da torrentista che sarebbe indicata per affrontare l’acqua gelida dell’Orrido. Per di più non avevano alcun ricambio per stare al caldo: per questo hanno rischiato seriamente l’ipotermia, che sarebbe arrivata se avessero dovuto trascorrere la notte all’addiaccio.

Quanto accaduto domenica pomeriggio riporta alla ribalta la necessità di affrontare in maniera adeguata e preparata un certo tipo di escursione. «Per quanto riguarda l’Orrido di Botri - spiega Paolo Romani, addetto stampa del Soccorso Alpino di Lucca - bisogna ricordare che è possibile affrontarlo anche senza entrare nell’acqua».

Se poi si vuole entrare (e d’estate l’acqua può essere più che invitante), bisogna prendere delle accortezze, a partire dall’utilizzo della muta per torrentismo.

«In generale poi - continua Romani - quando si va in montagna bisogna prendere alcune precauzioni che impegnano veramente poco ma possono salvare la vita a noi o ad altri. Bisogna avere indumenti per il caldo: una maglia di pile e un k-Way. Serve poi un cappellino con una pila frontale: costa pochi euro ed è indispensabile. È bene infatti non utilizzare la luce del cellulare, anche per non farlo scaricare. Servono poi coltellino, fischietto e accendino. E dobbiamo sempre lasciar detto dove andiamo, o quantomeno lasciare un biglietto sull’auto». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web