Meteo
Fiom: «In calo gli ordinativi delle macchine per il tissue»
L’allarme del segretario regionale Braccini: «Nel 2020 forti ripercussioni» Va bene il settore per l’ondulato: «La richiesta è cresciuta con l’e-commerce»
lucca. Una forte flessione degli ordinativi nel settore delle macchine per le cartiere del tissue. Ci sono importanti preoccupazioni su questa tendenza che si registra, e che è il sindacato Fiom Cgil regionale attraverso il suo segretario Massimo Braccini, a confermare. «Le previsioni degli ordinativi da qui a fine anno non annunciano un periodo roseo per la produzione in questo settore - spiega infatti Braccini -: c’è il rischio di una forte contrazione produttiva. Da qui a fine anno si prevedono cali di ordinativi per percentuali consistenti».
La crisi che aggredisce il settore (e che potrebbe mettere in difficoltà anche grandi aziende, come Perini, sottolinea il segretario Fiom) nasce, sempre secondo l’analisi di Braccini, «dalla situazione in cui si sono venute a trovare le cartiere che producono carta tissue. Il costo della materia prima, la cellulosa, negli ultimi tempi è molto aumentato e quindi le aziende hanno deciso di ridurre gli investimenti nei macchinari. La diminuzione degli investimenti significa una riduzione degli ordinativi. I dati che abbiamo sono preoccupanti e le ripercussioni con tutte le probabilità si avvertiranno in special modo nel corso del 2020. E comunque le politiche che le cartiere del tissue stanno attuando sono un chiaro indice di questo problema».
Braccini lancia l’allarme e allo stesso tempo un invito a tutte le parti interessate ad avviare una riflessione. «Sulla scorta della situazione che si è venuta a creare - sottolinea - ritengo che dovremo decidere come muoversi per creare un nuovo equilibrio nel settore: quella che ci si prefigura è una fase molto delicata, a maggior ragione perché si presenta in un settore tradizionalmente forte, di norma estraneo alle crisi. Il rischio è di un ritorno all’indietro: per questo la situazione va esaminata attentamente per trovare una via d’uscita: il settore dà lavoro a qualche migliaio di addetti in via diretta, oltre a tutto l’indotto».
Di tutt’altro tenore invece, come spiega sempre il segretario regionale Fiom, la situazione del settore delle macchine per cartiere che producono cartone ondulato. «Questo ambito del settore non dà problemi - spiega infatti Braccini -. Le commesse vanno bene, anche sulla scorta della crescente richiesta di scatole di cartone per la distribuzione delle merci acquistate con l’e-commerce, dal portale di Amazon in primo luogo. Basti pensare che un’azienda come Fosber, che produce macchinari per il cartone ondulato, negli ultimi cinque anni ha assunto cinquanta persone». —
Barbara Antoni
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
