Il Tirreno

Lucca

IN TRIBUNALE 

Confermato il carcere al nigeriano accusato di estorsione e violenza

Confermato il carcere al nigeriano accusato di estorsione e violenza

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LUCCA. Il gip Riccardo Nerucci conferma la custodia cautelare in carcere per il nigeriano di 25 anni, richiedente asilo, arrestato dai carabinieri per estorsione e violenza a pubblico ufficiale. Aveva preteso 500 euro per abbandonare la struttura di accoglienza del Capannorese e quando la somma gli era stata rifiutata aveva dato in escandescenze mandando al pronto soccorso un carabiniere. Tra l’altro, stando all’accusa, nelle settimane precedenti l’extracomunitario aveva interrotto il percorso formativo previsto dal progetto Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) presentandosi al centro della Piana saltuariamente per pernottare e senza più osservare le regole. Una condotta che aveva indotto i responsabili a dargli un ultimatum: o rispetti le regole o te ne vai. Il giovane non voleva rispettare le regole, ma non era disposto ad abbandonare la struttura. Per farlo voleva una «buonuscita» di 500 euro. E a fronte del rifiuto ha perso il controllo danneggiando gli arredi e lanciando oggetti contro gli operatori prima dell’arrivo dei militari. —

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