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Sette giorni al “campo” Il cellulare è vietato
Agli impianti sportivi, venti ragazzi fra 10 e 16 anni faranno un’esperienza unica di Protezione Civile
gallicano. Formalmente è un campo scuola, di fatto una lezione di vita che, in un periodo in cui i ragazzi sono circondati da agi e comodità, servirà a capire il mondo che li circonda. Protezione Civile di Gallicano e Misericordia hanno organizzato la prima edizione de "Anche io sono la Protezione Civile", progetto formativo rivolto a venti ragazzi dai 10 ai 16 anni. Una bella iniziativa del tutto gratuita, coordinata dalla sezione gallicanese diretta da Moreno Frati e gli altri esperti del gruppo, che si svolgerà da domani (26 agosto) fino a sabato 31 sera. In questa intensa settimana, i ragazzi saranno seguiti da professionisti del soccorso e dal campo base negli impianti sportivi di Gallicano, andranno poi a svolgere missioni di aiuto e prevenzione delle calamità naturali, affiancati da professionisti del settore. Ogni giorno è prevista un’esercitazione ad hoc, con "attori" sempre diversi: si comincia con i carabinieri e si proseguirà con la Guardia di Finanza, i carabinieri Forestali, l'amministrazione comunale e la Polizia di Stato. Un evento unico in Toscana, visto che il “camp” è stato riconosciuto ufficialmente dal Dipartimento nazionale Protezione Civile come meritevole di attenzione, per le sue finalità didattiche e sociali. I venti ragazzi, non solo di Gallicano ma da tutta la Toscana, vivranno questa esperienza come se fossero in prima linea. «Abbiamo avuto tante richieste, e in pochi giorni abbiamo esaurito i posti - dice Frati -. Siamo orgogliosi di essere stati scelti dalla Protezione Civile nazionale come organizzatori di questo evento. Gallicano, per una settimana, diventerà un laboratorio a livello nazionale, ma faremo formazione di qualità ad un'utenza che rappresenta il futuro del volontariato e dell'associazionismo». Ecco che quindi sono previste esercitazioni di antincendio boschivo, nozioni di primo soccorso, passeggiate lungo i fiumi, piccole gite, studio e utilizzo delle diverse attrezzature della Protezione Civile come i punti luce, le idrovore e radiotrasmittenti. Un’esperienza “Totale”: i ragazzi dormiranno nelle tende nell'area della base agli impianti sportivi, mangeranno nelle cucine da campo e non avranno il cellulare per una settimana: dovranno comunicare solo con apparecchiature radio, simulando appunto una vera attività di soccorso sul campo. «Siamo a disposizione delle famiglie - chiude Frati -, che a fine campo saranno invitate qui per vedere i risultati ottenuti. I contatti con i familiari saranno garantiti giornalmente in caso di necessità». —
Nicola Bellanova
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