Il Tirreno

Lucca

Lucchesi incollati alla tv per la crisi di governo

G.P.

Tutti curiosi di ascoltare le bacchettate di Giuseppe Conte a Salvini I politici locali hanno commentato sui social. Ricadute sul territorio? Poche

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LUCCa. In spiaggia o in montagna, in ferie o al lavoro, in casa o al bar. In questi giorni di agosto un unico argomento ha tenuto banco: la crisi di governo. La caduta dell’esecutivo gialloverde ha catturato i lucchesi, tenendoli incollati alla tv o ai giornali. Tutti curiosi di ascoltare le bacchettate di Conte al malmostoso Salvini, di vedere il redivivo Renzi, di ascoltare un arrembante Zingaretti. I politici locali hanno seguito la vicenda, spesso commentandola sui social. Il Tirreno ha pensato di interpellare alcuni di loro per capire come è stata vissuta la crisi e quali ripercussioni potrebbe avere a Lucca e dintorni. In caso di elezioni in autunno (ipotesi che col passare delle ore si allontana) ci sarebbe da sfogliare la margherita dei “papabili” espressi dal territorio. Ma il discorso slitterà più avanti. L’ipotesi che l’accordo Pd-M5S ridisegni qualche maggioranza nei consigli comunali appare remota: i pentastellati qui pesano relativamente poco. «Appoggiare la maggioranza di Tambellini? Non penso proprio – dice il capogruppo Cinque Stelle Massimiliano Bindocci – Alla Snai non la quotano neppure. Di certo un governo giallorosso sarà un dato nuovo su cui riflettere. Magari il Pd farà un uso meno strumentale del consiglio per dar contro alla politica nazionale». Intanto Fratelli d’Italia ha lanciato una raccolta firme per chiedere “Elezioni subito” e per dire “no a governi conto la volontà popolare”. —

G.P.

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