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A ottobre via ai lavori per fare della Rocca un polo museale

Luca Dini

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CASTELNUOVO. L’operazione di recupero della Rocca Ariostesca di Castelnuovo partirà a ottobre. Il contratto potrà essere firmato dopo il 25 settembre, passati i 35 giorni per eventuali ricorsi.

I lavori di restauro, del valore di 1.226.877 euro, sono stati affidati al Consorzio Italiano Costruzioni e Manutenzione e Servizi, società di Bologna che si è aggiudicata la gara. Dopo i lavori al tetto e l’adeguamento sismico, ecco che il monumento simbolo di Castelnuovo si prepara al restyling definitivo e alla trasformazione in un polo museale dedicato a Ludovico Ariosto e alla Garfagnana del Cinquecento. Un pallino del sindaco Andrea Tagliasacchi, che confida che l’intervento possa segnare una svolta turistica e commerciale importante per il territorio. Il cantiere, che sarà aperto e permetterà di seguire passo passo i lavori, dovrebbe terminare entro il luglio-agosto 2021, per un totale di oltre 600 giorni di lavoro.

«Inizia finalmente una fase nuova che ridisegnerà anche le funzioni e riqualificherà il centro storico di Castelnuovo – dice il sindaco – per la prima volta avremo in pieno centro un luogo di visita per turisti, giovani e cittadini con un’accessibilità nuova al monumento. Appena partiranno i lavori, partirà il cantiere aperto con una serie di iniziative collaterali con eventi, visite, col coinvolgimento delle scuole sul tema della follia dell’Orlando Furioso e il tema cavalleresco».

Il progetto è stato redatto dall’architetto Marco Dezzi Bardeschi, scomparso a novembre, tra i massimi esperti italiani nel settore, fondatore del dipartimento per la conservazione delle risorse architettoniche e ambientali e del dottorato di ricerca in conservazione dei beni architettonici al Politecnico di Milano. La Rocca diventerà un polo interattivo moderno, ospitando l’hub museale dedicato all’Ariosto e alla Garfagnana del ’500. Questo sarà il fulcro centrale dell’opera di recupero del monumento e che andrà poi a coinvolgere la vicina Fortezza di Mont’Alfonso e le altre rocche della Garfagnana. Il finanziamento fa parte dello stanziamento complessivo di 2,5 milioni di euro da Mibact e rientra nel progetto Ducato Estense. Il nuovo volto della Rocca prevede un ascensore nella torre che condurrà alla sommità panoramica, per la prima volta accessibile. Il museo potrà ospitare eventi culturali e sarà recuperato anche un piccolo teatro dell’epoca estense. Previste diverse sale multimediali con totem hi-tech in grado di proiettare ologrammi, musica, suoni, testi diffusi, materiali tattili e speciali tecnologie guida per i non vedenti. —

Luca Dini

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