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La bicicletta come “scusa” per godere della Lucchesia
Torna la rassegna “La Vinaria”, percorso nato da un’idea del Gs Carube per scoprire e vivere le bellezze del territorio, tra paesaggi e assaggi
PORCARI. La bicicletta è protagonista, ma è anche una “scusa” per godersi il territorio, in tutte le sue componenti. La quarta edizione della ciclostorica La Vinaria è stata presentata ieri i dagli amministratori dei Comuni di Porcari, Lucca e Capannori, dai rappresentanti del Gs Carube Roberto Lencioni (per tutti “Carube” e Lionello Stefani e dal consigliere regionale Stefano Baccelli.
La Vinaria – in programma domenica prossima, con ritrovo alle 8.30 al mercato di Marlia e successiva partenza ufficiale dalla tenuta “La Badiola” – nasce nel 2016 da un’idea di un gruppo di cicloamatori appartenenti al Gs Cicli Carube, e pensata non come gara agonistica, ma per chi vuol fondere passione, divertimento, natura e paesaggio avendo come scopo il pedalare in compagnia e il buon cibo. La Vinaria è aperta a tutti, si partecipa con bici da corsa antecedenti al 1987 con puntali e cinghietti, filo dei freni esterni al manubrio e leve del cambio sul tubo obliquo; l’abbigliamento, ovviamente, deve essere consono alla manifestazione.
I saluti di rito sono stati portati dai rappresentanti di Porcari (col sindaco Leonardo Fornaciari, il vicesindaco Franco Fanucchi e il consigliere delegato allo sport David Del Prete), di Lucca con l’assessore Giovanni Lemucchi e di Capannori col vicesindaco Matteo Francesconi.
Due i percorsi: “il divino” di 43 chilometri fatto per ciclisti che vogliono godere dei paesaggi e degli ottimi ristori lungo il percorso, e “l’intrepido” di 78 chilometri, per gli avventurosi che non hanno paura delle salite e vogliono vedere un panorama mozzafiato delle colline lucchesi come la “quercia delle streghe”, dove la leggenda narra che ci sia stato impiccato Pinocchio. In entrambi i percorsi, oltre ai numerosi e ottimi ristori, la partenza e l’arrivo sono dal parco di una villa cinquecentesca “Villa La Badiola” antica residenza dei signori Arnolfini, circondata da vigneti e uliveti, subito al di sotto della “Specola”, un osservatorio astronomico voluto da Paolina Bonaparte. La pedalata sarà preceduta il 24 da una cena al mercato di Marlia con le eccellenze culinarie del territorio.
«Una manifestazione – ha ricordato “Carube” – che non ha nulla a che fare con una gara, ma che nasce dalla voglia di pedalare in un contesto naturalistico di grande fascino. Per capire lo spirito basta citare i due premi in palio: quello per l’atleta più in “forma” e quello più magro. Lo scorso anno furono 260 i partecipanti, per questa edizione contiamo di superare quota 300, con cicloamatori provenienti da tutta Italia, Svizzera, Olanda, Austria e Belgio».
L’iscrizione fino a venerdì costa 30 euro, 35 sabato e domenica, con l’aggiunta di 5 euro di assicurazione per i non affiliati a società o Federazioni sportive.
La Vinaria è organizzata dal Gs Cicli Carube con il patrocinio dei comuni di Porcari, Capannori e Lucca e dall’Opera delle Mura di Lucca, perché i percorsi, oltre che nelle vigne, transitano sulle monumentali Mura di Lucca. —
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