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Tempo libero, Lucca 15ª in Italia: ok lo sport, meno il cinema

Tempo libero, Lucca 15ª in Italia: ok lo sport, meno il cinema

L’indagine del Sole-24 Ore inserisce la provincia nella fascia “alta”. Ottimi risultati anche per la spesa pro capite in spettacoli: 67 euro l’anno

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lucca. Lucca (e provincia) promosse per quanto riguarda la qualità del tempo libero. Questo - almeno - il risultato dell’indagine ad hoc del Sole-24 Ore che ha analizzato una serie di indicatori per indicare quali sono le città che permettono uno svago migliore. Anzi, le province, visto che questo è il livello dell’indagine. Lucca si piazza complessivamente al quindicesimo posto, nella classifica guidata da Rimini. Tante le città toscane presenti nella parte alta della graduatoria: Firenze è seconda, Siena sesta, Grosseto settima, Livorno ottava, Pisa decima.. Andando ad analizzare i singoli indicatori, se ne notano due nelle quali la nostra provincia è nella top ten. Il primo è quello della spesa pro capite per assistere a spettacoli di qualunque genere. Lucca è al nono posto in Italia, con un valore 67,4 euro.Scala una posizione, raggiungendo così lottavo posto, nella classifica che mette in lista il numero di eventi sportivi: in una voce che vede nella top ten soltanto province toscane, Lucca fa registrare sette eventi ogni mille abitanti.

In altre due sottoclassifiche raggiungiamo l’undicesimo posto. Una è quella che conta quante librerie offre una provincia: in media, sono 10,3 ogni centomila abitanti. Risultato identico, secondo il Sole, nel numero di ristoranti e bar ogni 100.000 abitanti: 843,8. Un tema, questo, ben noto sia a Lucca - dove non a caso nel centro storico è in vigore la moratoria che impedisce nuove aperture - sia in tutti i centri della Versilia.

Sedicesima posizione come numero di concerti e per le mostre ed esposizioni. Siamo invece trentesimi come numero di spettacoli a teatro e trentottesimi come spesa pro capite in cinema e teatro.

Quarantaduesimo posto in una sottocategoria importantissima per il settore turistico: quella del numero di notti passate nelle strutture, che secondo l’inchiesta sono 3,5 a persona.

Infine, il risultato peggiore (92° posto, nella parte più bassa della classifica): quello del numero di spettacoli cinematografici ogni mille abitanti, fermo a 26,9. Una conseguenza di un numero di cinema non particolarmente elevato e anche del fatto che in molti casi ci sono stop per ferie piuttosto lunghi. —

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