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Oratorio di Casoli, no al museo Non ci sono soldi per i lavori

E.A.
Oratorio di Casoli, no al museo Non ci sono soldi per i lavori

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BAGNI DI LUCCA. Non si farà il museo nell’oratorio di Casoli. Non ci sono soldi per completare il restauro e tanto meno per assicurarne l’apertura e la gestione. Questa la risposta dell’amministrazione alla mozione presentata dai consiglieri Claudio Gemignani e Laura Lucchesi del gruppo “Un futuro per Bagni di Lucca”. «Inutile – ha risposto l’assessore Carlo Giambastiani – ricorrere a una mozione quando bastava prendere appuntamento e parlarne».

Difficile stabilire ora il futuro di questi locali, che fra l’altro avrebbero bisogno di nuovi lavori, mentre l’ipotetica apertura di un museo avrebbe costi difficilmente valutabili. L’assessore Antonio Bianchi ha anche letto un articolo del Tirreno del 2006, in cui da lui stesso, al tempo consigliere, venne fuori la volontà di demolire l’edificio a cui non si riconosceva alcuna valenza storica, ma anzi, lo si riteneva in contrasto con la architettura del campanile e della chiesa. Non ci sono quindi bandi specifici per l’oratorio di Casoli, mentre gli amministratori hanno ricordato che le problematiche e le necessità sul territorio sono tante. Per questo motivo non è ancora stato fatto – come richiesto nella stessa mozione – l’incontro con la popolazione di Casoli. Per chiudere la pratica sarà comunque fatto questo incontro.

Delusione per i consiglieri Gemignani e Lucchesi, che non si sono detti soddisfatti nemmeno dalle risposte alle interpellanze presentante sull’esito del carotaggio nel terreno della scuola di San Cassiano, sulle barriere architettoniche per piscine e stadio, tennis, e sui lavori del campo sportivo di San Gemignano. Il consigliere Silvano Iacopo Salotti ha spiegato che i lavori per il campo sportivo di San Gemignano saranno effettuati nel 2020, e che sono in corso i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche anche in piscina. Del controllo sul carotaggio per la scuola di San Cassiano si occupa il geologo Alessio Biagioni, il quale ha spiegato all’amministrazione che i tempi di studio e controllo sono molto lunghi (da 1 a 3 anni). Al momento non sono però rilevate grandi criticità.

L’opposizione da parte sua si è dichiarata sconcertata dall’atteggiamento della maggioranza e della giunta ritenuto arrogante e offensivo verso le minoranze. —

E.A.

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