Italia
Fallita anche la società di Villa Paolina, ora la magnifica dimora andrà all’asta
Non è riuscita la ristrutturazione dei debiti con le banche. Il complesso era stato messo in vendita da Sotheby’s a 13 milioni
LUCCA. Ora c’è anche la sentenza del Tribunale, depositata lo scorso 7 agosto. È fallita la società “Fattoria di Compignano srl”, il diamante più brillante di quello che fu l’enorme gruppo immobiliare che faceva capo a Giuliano Baldini, storico imprenditore delle vernici, scomparso nel 2017. È proprio fra i beni di questa società, controllata dalla holding Gruppo Baldini, che si trova Villa Paolina, adagiata sulle colline di Compignano che guardano il lago di Massaciuccoli e, più in là, il mare.. Che l’esito potesse essere questo lo si era capito da qualche mese. Almeno da quando la “Gruppo Baldini” aveva presentato domanda di concordato, che però non era andata a buon fine, portando, a fine maggio, al fallimento della società. Ora arriva lo stesso esito anche per la controllata e, di conseguenza, è più che probabile che la grande villa finisca all’asta giudiziaria nel giro di qualche mese.
Leggendo l’ultimo bilancio pubblicato della società, si possono intravedere gli sforzi per arrivare a una soluzione meno traumatica. L’obiettivo, infatti, era quello di arrivare a un piano di ristrutturazione dei debiti con le banche (che ammontano a quasi tre milioni). Condizione essenziale per arrivare a questo risultato, però, era proprio la vendita della villa di Compignano, che era stata messa sul mercato tramite operatori specializzati come Sotheby’s già da diversi anni.
Le “diverse trattative” citate nel bilancio, però, non si sono concretizzate. E così è arrivata la decisione del Tribunale di dichiarare il fallimento.
Tre anni fa, quando divenne di dominio pubblico il tentativo di vendita di villa Paolina, il prezzo fu fissato sui 13 milioni di euro. Se andrà all’asta giudiziaria è probabile un taglio della cifra, che potrebbe scendere intorno ai dieci milioni. Un affare che resterebbe appannaggio di pochi, ma che comunque potrebbe attirare chi è in cerca di un posto veramente esclusivo e carico di storia all’interno delle sue stanze e lungo i viali dei propri giardini.
La villa venne costruita fra il Cinque e Seicento da Stefano Nieri, ma raggiunse questa magnificenza solo nel XVIII secolo, quando venne acquisita dalla famiglia Mansi, che la trasformarono e realizzarono lo stupendo giardino all’italiana. Nel 1812, dopo l’arrivo in Italia e a Lucca di Napoleone, la sorella Elisa Bonaparte, innamorata della villa e della vista mare, acquista la proprietà da Raffaele Mansi. Tutto cambia il 5 marzo del 1815. Bonaparte è scappato dall’Elba e l’altra sorella Paolina, da Viareggio, viene imprigionata dalle propaggini italiche della Santa Alleanza e portata a Compignano dove resterà giunto 100 giorni, fino al 5 giugno. Qui saprà godere di tutto quello che può dare la villa, dalla vista sul mare alla compagnia del personale.
In tempi più recenti l’acquisto da parte di Baldini e l’utilizzo per cerimonie e matrimoni di lusso. —
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