Il presidio
Voglia di mattone, a Capannori acquisti in ripresa
La vivacità del mercato condizionata da due fattori: l’eccesso dell’offerta (e quindi prezzi più bassi) e mutui diventati più abbordabili
Immobili: aumentano le compravendite nella Piana. Tutto per una sorta di circolo, virtuoso o vizioso a seconda dei punti di vista, in cui un eccesso di offerta causa una discesa dei prezzi, creando difficoltà a chi vende, ma ghiotte occasioni per chi cerca casa. L’altro fattore che ha dato una forte spinta alla voglia di mattone è rappresentato dai mutui, che sono diventati più abbordabili.
In attesa delle quotazioni città per città dell’Agenzia del territorio, quelle riferite agli ultimi sei mesi del 2019, si può “misurare” l’andamento del mercato attraverso la lente dei siti specializzati. Uno di questi è il borsino immobiliare. La valutazione al metro quadrato a Capannori centro è scesa da 1.300 a 1.200 euro secondo questo portale. Quotazione che è più bassa spostandoci dalla zona centrale, con i 1.141 euro al metro quadrato nel Compitese. Basta fare un salto indietro di dieci anni, prima cioè della crisi, per accorgersi di quanto sono precipitati i prezzi delle case. All’epoca per un’abitazione nella zona centrale di Capannori si partiva da 1.500 euro arrivando ai 2.800 di un villino singolo a Marlia, nella zona più pregiata del paese. La forbice è tra i 1.000 e i 1.700 euro, che si è abbassata a Lunata e Lammari, considerata semicentrale ma ormai a tutti gli effetti assimilabile al paese capoluogo per la vivibilità e la vicinanza da tutti i servizi. Ma a fare il prezzo ormai sono gli acquirenti.
«Un calo dei prezzi c’è, perché chi compra casa e ha un certo budget di spesa si tiene alla larga dagli immobili più cari e aspetta che il prezzo scenda – dice Leonardo Massa dell’agenzia Pm Casa di Capannori – c’è un incremento che abbiamo toccato con mano, almeno un 10% in più di immobili venduti negli ultimi mesi. Una ripresa favorita anche dalle banche che hanno aperto alla concessione dei mutui a tassi convenienti. A calare sono soprattutto i prezzi degli immobili sul mercato da tempo. Poi diverse giovani coppie hanno deciso di accontentarsi di alloggi un po’ meno ambiziosi. Tra le zone dove crescono le richieste ci sono Lammari e Segromigno. Ma si compra bene anche a Porcari e ormai in tutta la Piana».
Adesso non sono più mosche bianche gli annunci di abitazioni acquistabili con meno di 130mila euro: «Certo, dopo un crollo vertiginoso di qualche anno fa, tra il 20 e 30%, il calo è più contenuto e si fa verso una stabilizzazione, ma è cambiato soprattutto il comportamento degli acquirenti che sono anche più preparati e disponibili alla trattativa».
La tendenza di Capannori è in linea con il dato nazionale del primo trimestre dell’anno e agli ultimi dati dell’Istat che segnano una nuova contrazione dei prezzi: dal 2010 la flessione in alcuni casi arriva al 17,2%. —
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