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Il turismo riscopre Bagni Funziona il rilancio del paese

Emanuela Ambrogi
Il turismo riscopre Bagni Funziona il rilancio del paese

Molti gli stranieri in visita nelle diverse frazioni e dei rispettivi tesori A pochi giorni dalla riapertura centinaia le persone all’InfoPoint

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A cosa è dovuto il boom di presenze che ha fatto finalmente risvegliare la “Bella addormentata”? Bagni, la cittadina termale che, da regina europea per la villeggiatura dei ceti più elevati, è piano piano scesa da 12.000 a meno di 6.000 residenti, con un crollo nelle attività non solo termali, ma ricettive e commerciali in genere, sembra rivivere una nuova primavera (anche se siamo in estate).

Insomma, pare che stia dando frutti il lavoro fatto per rilanciare Bagni come capitale di un territorio incontaminato, del buon vivere e degli sport fluviali e nella natura, con tanto di possibilità di prendere il sole sulla Lima, al “Lido delle Catene”, talmente pieno da sembrar, con le dovute proporzioni, la Versilia degli anni ruggenti. La conferma del trend arriva anche dal massiccio afflusso di visitatori all’Infopoint riaperto da pochi giorni: sono state 449 le persone che si sono rivolte al punto di informazioni turistico. Un servizio ripartito grazie Cooperativa Solidarietà e Sviluppo. «I visitatori – dicono i responsabili della cooperativa – sono di tutte le nazionalità: tanti inglesi, tedeschi, francesi, ma anche olandesi, americani, australiani, danesi, spagnoli, polacchi, russi, svizzeri, austriaci, argentini, indiani, israeliani, cechi e canadesi. Per quanto riguarda i feedback, non si registrano pareri negativi degli utenti sui servizi erogati dall’InfoPoint. Tutti hanno dato un’opinione positiva, compresi i cittadini di Bagni che hanno apprezzato il nuovo aspetto e la nuova gestione dell’ufficio».

Le associazioni paesane hanno gradito il ripristino della promozione degli eventi collaborando attivamente con l’ufficio come avevano sempre fatto e hanno apprezzato particolarmente lo sforzo di recuperare in fretta il tempo perso e il vuoto che si era generato con la chiusura dell’Infopoint. I commercianti hanno ripreso a portare il materiale promozionale cartaceo e la cooperativa ha provveduto a fare un veloce inventario e si è messa subito in contatto con chi aveva poco materiale o doveva riportarlo perché quasi esaurito.

Intanto è un piacere girare per le strade di Fornoli, Ponte a Serraglio e della Villa piene di turisti. A Fornoli c’è la fila sul ponte delle Catene del Nottolini, ammirato nonostante la scarsa pubblicizzazione e la pessima manutenzione. Ponte a Serraglio è diventata meta di masse di motociclisti e ciclisti, mentre la Villa pare aver ripreso il suo ruolo di capoluogo. Se tanti prediligono l’offerta delle terme e delle piscine, non mancano gli appassionati di trekking, rafting e canyoning nel verde e nel corso della Lima. E poi mostre, ma anche tante iniziative organizzate dai comitati paesani nelle frazioni collinari, dove quasi ogni sera c’è una proposta diversa. —

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