Grandi eventi, botta e risposta tra organizzatori e comitato
Vivere il centro storico attacca Summer Festival e Comics. D’Alessandro: «Voi non amate Lucca». Fazzi a sorpresa: «I “capannoni” sciupano il centro»
lucca. Quell’area è uno spazio irrinunciabile per i grandi eventi. Summer Festival e Comics difendono l’area dell'ex Balilla. Per il patron Mimmo D’Alessandro è la «location perfetta per i concerti», «imprescindibile» per il presidente di Lucca Crea Mario Pardini, quella scelta è stata «fondamentale per la manifestazione, nei padiglioni Games al Balilla si concentra il maggior numero di espositori, il 30% del volume della fiera e il 28% degli introiti». Quei padiglioni però per l’ex sindaco Pietro Fazzi «rovinano l’immagine delle Mura, non sono contro i Comics ma Lucca vive troppo del suo centro storico sacrificando realtà come il Polo Fiere a Sorbano. Pisa ha mura bellissime mentre a Lucca le sciupiamo con “capannoni” davanti al monumento storico».
Come era prevedibile, l’utilizzo degli spalti, dopo la querelle tra il Comune e la sovrintendenza, ha scaldato il dibattito nel talk show nel chiostro di Santa Caterina al Real Collegio condotto dal giornalista Paolo Mandoli. La proposta di Fazzi, sindaco durante la prima edizione del Summer (nato da un accordo con l’allora presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi), è bocciata da D’Alessandro e Pardini. Per D'Alessandro «gli spalti sono valorizzati dai grandi concerti e l’erba ricresce ogni anno». «C’è un'integrazione tra patrimonio monumentale della città ed evento, un unicum mondiale che ha stupito anche artisti famosi - sottolinea Pardini - 250mila biglietti nel 2018 e la città ha assorbito bene l'impatto allargandosi ad altre zone. La città non può perdere la manifestazione e spostare il padiglione Games, il più frequentato: sarebbe a rischio il futuro dei Comics. Valutiamo soluzioni tecniche per ridurre l’impatto, ma la sovrintendenza non ha messo in discussione la legalità della nostra collocazione».
Tra gli interventi della serata, quello del presidente del comitato Vivere il centro storico, Claudio Casotti, tra gli oppositori del Summer Festival. «Le strutture durante il festival non sono un bel vedere. La manifestazione prende contributi», attacca Casotti. «Finalmente le sue polemiche hanno un volto, lei secondo me non vuole bene a Lucca», ribadisce il patron ricordando come la città guadagni dalla kermesse. «Non capisco queste stupide polemiche per un festival che promuove Lucca nel mondo. Un indotto di 28 milioni nel 2017 e quest’anno 120.000 spettatori paganti. Ogni edizione investiamo da 5 a 8 milioni. Lucca col Summer diventa bellissima, piena di allegria. Abbiamo portato il gotha della musica mondiale, gli Eagles per la prima volta in Italia hanno scelto Lucca, i Rolling Stones unica data italiana in mezzo alle capitali d’europa. In 22 anni non è successo nulla. Contributi? Qualcosa nei primi anni, adesso pago 100.000 euro di suolo pubblico e la tassa di soggiorno e diamo lavoro a 4mila persone, molti lucchesi». Il 12 settembre annuncerà due artisti («il sogno è Paul McCartney»). Anche Pardini replica a Casotti: «I Comics non prendono soldi pubblici, anzi in due anni abbiamo versato nelle casse comunali 1 milione e 150mila euro». —
Nicola Nucci
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