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Appalto ex Manifattura, è tutto da rifare Il Comune ha “licenziato” Aspera

Appalto ex Manifattura, è tutto da rifare Il Comune ha “licenziato” Aspera

Il nuovo bando sarà pubblicato a inizio 2020. Ma prima dovranno essere fatte stime sull’avanzamento del cantiere

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lucca. Tutto da rifare. La vigilia di Ferragosto, la giunta comunale ha approvato la risoluzione del contratto di appalto con l’associazione temporanea di imprese (Ati) Aspera per i lavori di restauro della Manifattura Tabacchi, l’imponente struttura dell’ex convento di San Domenico destinato a diventare, in base al progetto, fulcro della vita amministrativa (con alcuni uffici pubblici) e culturale, oltre che area parcheggio, della città. Una decisione che era nell’aria, per i ritardi nei lavori e le difficoltà a più riprese riscontrate sul cantiere, l’opera più importante dell’ex progetto Piuss (17 milioni di euro, ammesso nel 2009) poi “riconvertito” nel 2017 per un importo di 16.777.000 euro con un cofinanziamento di 9.941.000 euro della Regione Toscana.

La frattura con Aspera che si è creata negli ultimi mesi è divenuta insanabile finché ieri mattina, «preso atto dei molteplici inadempimenti documentati in un'apposita proposta dirigenziale, la giunta Tambellini ha dato mandato al responsabile unico del procedimento dell'appalto – il dirigente del settore dipartimentale Opere e lavori pubblici, Antonella Giannini - di compiere tutti gli atti conseguenti», spiegano da Palazzo Orsetti.

La decisione della giunta porta con sè conseguenze pesanti: starà all’amministrazione, a questo punto, effettuare perizie per stimare «uno stato di consistenza del cantiere in cui verrà verificato amministrativamente e contabilmente lo stato attuale dei lavori rispetto ai progetti e ai capitolati di appalto - spiega ancora il Comune -. Terminato questo passaggio l'Ati Aspera dovrà riconsegnare il complesso architettonico dopo aver effettuato lo sgombero da tutte le attrezzature e materiali nei tempi stabiliti. Se questo termine non dovesse essere rispettato sarà il Comune di Lucca a farsi carico dello sgombero rivalendosi per i costi direttamente con Aspera».

Rientrata in possesso della Manifattura Tabacchi, l'amministrazione comunale potrà realizzare direttamente e in modalità di urgenza tutti quei lavori necessari a impedire il degrado o il danneggiamento delle opere già realizzate: ad esempio sarà possibile procedere all'immediata realizzazione di infissi, come porte e finestre necessarie a chiudere l'edificio e impedire che i fenomeni atmosferici arrechino danni (considerando che la ditta ha proceduto alla tinteggiatura esterna e all'intonacatura interna senza prima installare le chiusure).

Nell'autunno 2019 «saranno poi aggiornati i progetti, verificando ancora in modo più approfondito, vano per vano, struttura per struttura, lo stato dei lavori e le opere non realizzate che saranno oggetto dei nuovi affidamenti».

L’amministrazione prevede che nei primi mesi del 2020 sarà possibile la pubblicazione di un nuovo bando che porterà entro l'estate a riassegnare l’appalto a un nuovo soggetto e quindi a riaprire i cantieri.

«Abbiamo cercato di salvare in ogni modo questo appalto per rispetto alla città, ai tempi che ci eravamo dati e per tutelare le ditte locali che erano coinvolte. Non è stato possibile – dichiara l'assessore all'urbanistica Serena Mammini -. Evidentemente chi pensava di venire a Lucca a prendere in giro l'amministrazione e tutti i lucchesi ha trovato persone fortemente ostinate nel voler realizzare cose fatte bene. Stiamo già lavorando per far ripartire i cantieri più convinti e determinati che mai a restituire alla città una dei suoi complessi architettonici più importanti e strategici per il futuro del centro storico». —

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