Il presidio
Un “Taxi” dei Fratres per chi non può spostarsi
CAPANNORI. Un’auto speciale per le persone anziane sole, in condizioni socio-economiche disagiate o che hanno difficoltà a spostarsi. È il taxi solidale quello che accenderà i motori in autunno grazie all’impegno dei donatori di sangue Fratres di Coselli, Badia di Cantignano, Guamo e Vorno e al sostegno del Comune di Capannori, dell’associazione La Sorgente di Guamo e del gruppo ricreativo culturale di Vorno. Il taxi dei donatori, questo il suo nome, sarà un servizio di trasporto gratuito che passerà a prendere le persone residenti in queste frazioni per accompagnarli negli uffici pubblici per il disbrigo di pratiche amministrative come il rilascio di documenti e certificati, svolgere commissioni di tutti i giorni come l’acquisto di farmaci, la spesa al supermercato, il pagamento delle bollette o una visita medica.
I Fratres hanno partecipato a un avviso pubblico pro della Regione per la concessione a soggetti del terzo settore di contributi sociali. Soldi per acquistare il mezzo. «Ma è nostra intenzione realizzare il servizio a prescindere dall’ottenimento del finanziamento, perché lo riteniamo importante dal punto di vista sociale per la nostra comunità – spiega Claudio Ghilardi presidente del gruppo Fratres – se non dovessimo avere il finanziamento acquisteremo il mezzo con le risorse dell’associazione. Ci sono molte persone, specie anziani, ma anche cittadini soli, con problemi di mobilità e situazioni economiche precarie che hanno bisogno di aiuto per disbrigare pratiche e commissioni della vita quotidiana. Così interveniamo sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale promuovendo la partecipazione attiva per contribuire alla riscoperta di un legame di solidarietà con la comunità locale». Il taxi della solidarietà potrebbe essere replicato anche in altre zone del territorio oltre a Coselli, Badia, Guamo e Vorno.
Soddisfatto il Comune, che e sta portando avanti un progetto simile (il taxi di paese): «Un servizio importante – dice l’assessore Matteo Francesconi – perché mette al centro il cittadino e i suoi bisogni». —
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