Il Tirreno

Lucca

Eletta miss Litorale 

Nuovo successo per Diletta Venturi, bellezza barghigiana

Nuovo successo per Diletta Venturi, bellezza barghigiana

2 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Nuovo trionfo per Diletta Venturi, che si è imposta nella trentottesima edizione di Miss Litorale, a Tirrenia. La corona le è stata consegnata dalla Miss Litorale uscente Gaia Pardini presente in giuria insieme alla Miss Litorale 2010 Alina Smablya, che oggi lavora a Milano come modella.

Diletta Venturi è nata a Barga 21 anni fa. Attualmente residente a Piombino, è studentessa al terzo anno di Giurisprudenza all’Università di Pisa. Quella di Tirrenia non è la sua prima vittoria. Infatti, non più tardi di qualche settimana fa, è stata incoronata anche Miss Pisa (due anni fa è stata anche tra le finaliste di Miss Italia).

Diletta si è distinta subito tra le altre sia per il suo modo di porsi sia per la citazione di Antonio Gramsci che ha portato sul palco come presentazione: «Mi sono convinto che quando tutto è o pare perduto bisogna rimettersi tranquillamente all’opera incominciando dall’inizio».

«Questa frase la conoscevo perché l’ha citata una mia compagna di corso nella sua tesi di laurea sulla storia della mafia – spiega la neo reginetta – e credo che mi rappresenti. Io mi faccio molto condizionare dall’opinione degli altri ma sto cercando di essere più me stessa e in questa frase trovo l’invito a fermarmi e riflettere su quello che desidero veramente. Questo è un mio obiettivo. Per me lo studio è molto importante – sottolinea la ragazza – tanto che sono avanti di un esame rispetto a quelli richiesti per il terzo anno al quale sono iscritta e una volta laureata vorrei tentare la carriera diplomatica. Questo è un desiderio che nutro da tempo, infatti ho frequentato il liceo linguistico proprio per questo motivo ma mi piace anche la moda e amo sfilare. Se riuscissi a fare sia l’una che l’altra cosa ne sarei felice». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera