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La mensa in classe Cresce il progetto di Altopascio

Nicola Nucci
La mensa in classe Cresce il progetto di Altopascio

Dal prossimo anno l’iniziativa coinvolgerà cinque classi Intanto il cibo verrà preparato nelle cucine interne

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ALTOPASCIO. Fare di necessità virtù. Un adagio che ad Altopascio hanno preso alla lettera. Da due anni le aule della scuola elementare Pascoli sono state trasformate in refettori vista la carenza di spazi e il crescente numero di iscritti. Adesso la sperimentazione si allarga e pranzare in classe diventerà un’abitudine per altre classi a partire dal nuovo anno scolastico.

La sperimentazione finora ha coinvolto le classi quarta e quinta della sezione A, dove gli alunni durante l’orario del pasto allestiscono le due aule per pranzare. Dall’anno scorso il progetto è stato esteso a una seconda, e dal prossimo anno scolastico, questa è la novità, saranno ben cinque le classi dove si mangerà tra i banchi di scuola. Le classi sono la prima, la terza e la quarta della sezione A (tempo pieno), e le terze B e C (a tempo modulare). I bambini, con la supervisione degli insegnanti, si occupano di tutto: apparecchiatura, sporzionamento, pulizia dei locali, sviluppando così un’attenzione diversa per il cibo, socializzando e sviluppando una maggiore autonomia, ricreando in classe quello che è il momento del cibo a casa. Un progetto, sostenuto dal Comune e dall’istituto comprensivo, e a cui stanno guardando altre realtà limitrofe e nazionali.

E il cibo, dal prossimo anno, sarà espresso. Le cucine infatti tornano dentro le scuole. Mentre chi deve pranzare in classe per mancanza di spazi in genere mangia nel vassoio monouso, consegnato dalla ditta esterna. I piatti non arriveranno più da Monsummano. «Un’altra piccola grande rivoluzione, in controtendenza rispetto a quello a quello che accade a livello locale e nazionale – spiegano il sindaco Sara D’Ambrosio e l’assessore Ilaria Sorini – vogliamo puntare ancora di più sulla qualità del pasto che, preparato e servito espresso, sarà molto simile a quello di casa. Le cucine interne, nell’ lementare di Altopascio e nella scuola dell’infanzia di Marginone, soddisfaranno le esigenze di tutte le scuole comunali con piatti freschi e prodotti a chilometri zero e biologici. Per l’amministrazione è un investimento di oltre 120mila euro per adeguare le strutture. I lavori si stanno svolgendo proprio in queste settimane. Un investimento necessario, perché le cose vanno fatte bene e quando diciamo che per noi la scuola è al centro non lo diciamo per scherzo». —

Nicola Nucci

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