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La Croce Rossa italiana verso il poliambulatorio Clarke

Emanuela Ambrogi
La Croce Rossa italiana verso il poliambulatorio Clarke

Appello dell’amministrazione all’Asl per avere la disponibilità dell’immobile per ospitarvi anche guardia medica, l’attività Auser e il centro antiviolenza

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Sarà presto il poliambulatorio Susie Clarke la nuova sede della Croce Rossa di Bagni di Lucca, oggi ospitata in ambienti considerati limitati e quindi inadatti all’attività dell’associazione. Nella soluzione attesa da anni confida l’amministrazione comunale che vorrebbe destinare la sede, di fatto al momento inutilizzata, anche alla guardia medica, al centro per l’assistenza alimentare e al centro per la difesa della donna.

Una scelta logica e possibile, proposta più di una volta ai dirigenti della Asl che, viene evidenziato, finora nemmeno si sono degnati di rispondere. Stavolta però la questione è stata presa di petto dal sindaco Paolo Michelini, che intende arrivare al risultato in ogni modo. Anche perché la popolazione di Bagni di Lucca è stanca della disattenzione che riscontra nei vertici dell’Asl, nel mirino anche per l’incresciosa vicenda del centro sanitario di Fornoli, la cui realizzazione si è arenata nelle sabbie mobili.

«La ricerca di una sede adeguata alle esigenze del comitato della Cri è sempre stata una priorità dell’amministrazione comunale – dice il sindaco Michelini – la ristrettezza e l’inadeguatezza dell’attuale sede, unita all’impossibilità di garantire l’accesso alle persone disabili, ha impegnato l’amministrazione nella ricerca di un immobile più funzionale. Su tutti il poliambulatorio Susie Clarke avrebbe tutte le caratteristiche necessarie per diventare la nuova sede della Cri».

Già nel 2015 una richiesta per la concessione della struttura era stata rivolta alla direzione della Asl, senza che dall’ente ci fosse stata risposta. Alcuni mesi fa la Croce Rossa aveva quindi rinnovato la richiesta per l’affidamento diretto e anche in quel caso la richiesta non è stata presa in considerazione. Il sindaco Michelini, in considerazione del fatto che i locali del Susie Clarke sono quasi tutti inutilizzati, ha quindi richiesto nuovamente all’Asl la concessione dei locali al Comune, con l’intenzione di trasferirci oltre alla sede della Cri anche la guardia medica e possibilmente un centro per l’assistenza alimentare da assegnare all’associazione di volontariato Auser.

Inoltre è stata presa in considerazione la possibilità di destinare un locale alle attività finalizzate alla difesa della donna, contro qualsiasi forma di violenza. La concessione dei locali al Comune da parte dell’Asl potrebbe garantire un notevole miglioramento dei servizi a favore di tutta la cittadinanza. —



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