Il presidio
«Il centro storico non attrae più Colpa delle scelte della giunta»
La minoranza imputa all’amministrazione comunale la responsabilità degli episodi di degrado avvenuti in città «Decadimento irreversibile»
lucca. «Il degrado di vicolo San Carlo e gli episodi che vi avvengono di sera sono l’ennesima spia di come il centro storico, per colpa delle scellerate scelte della giunta guidata dal sindaco Alessandro Tambellini, non sia più attrattivo. Né come centro residenziale, né come centro commerciale e nemmeno residenziale. Se si andrà avanti di questo passo, il decadimento del nostro gioiello sarà irreversibile».
Le opposizioni, dopo la vicenda della minorenne svenuta, sabato sera, in piazzetta San Carlo e soccorsa trasportata in ospedale in tarda serata, tornano all’attacco sul tema della sicurezza della città. E i consiglieri comunali delle liste civiche SìAmolucca e Lucca in Movimento affidano a una nota il loro disappunto per come viene gestito, dall’amministrazione comunale, il problema del degrado cittadino.
«Da tempo sosteniamo che servono incentivi e sgravi veri per chi vuole aprire un’attività nel nostro centro storico: bello, sì, per i suoi monumenti e la sua conformazione, ma abbandonato a se stesso dal Comune – spiegano i consiglieri Remo Santini, Serena Borselli, Cristina Consani, Alessandro Di Vito ed Enrico Torrini –. Sosteniamo anche che c’è bisogno di aumentare gli stalli gialli per consentire ai residenti di parcheggiare senza vivere odissee quotidiane; che sarebbero necessari maggiori controlli dei vigili urbani (sempre più assenti, come nel caso della ragazza che si è sentita male); che servono politiche per far tornare i lucchesi a rifrequentare il loro centro storico, dove le presenze sono garantite solo dalle visite di tre o quattro ore dei turisti, ed è necessario un piano che riporti le principali funzioni».
Poi un duro attacco al sindaco Tambellini e all’assessore Francesco Raspini: secondo i membri dell’opposizione, infatti, sarebbero troppo presi dalla loro carriera per pensare a occuparsi di quel che accade in città.
«Anziché affrontare questi problemi, e i tantissimi altri della periferia, Tambellini pensa a candidarsi al Parlamento italiano – spiegano i consiglieri delle liste civiche – mentre l’assessore, e pure candidato sindaco in pectore Raspini, in queste ore, non trova di meglio da fare che lanciare un appello al segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, affinché, per le prossime mosse, si affidi al partito dei sindaci».
«Ma intanto i lucchesi aspettano – concludono il loro affondo contro la giunta Tambellini, i consiglieri comunali d'opposizione – che si lavori per risolvere i suoi tantissimi problemi, mentre sindaco e assessore antepongono l’interesse per le proprie carriere e poltrone a quelli della città. Ricordiamo loro che sono pagati da tutti i cittadini per occuparsi di Lucca». —
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