Il Tirreno

Lucca

DAL GIUDICE  

Dopo i furti ai cimiteri nei guai anche per rapina

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LUCCA. Il giudice dell’udienza preliminare Alessandro Trinci lo ha condannato a 2 anni per la tentata rapina ai danni di una pensionata di 73 anni avvenuta nel quartiere Varignano mentre la donna stava prelevando 50 euro dal bancomat di un ufficio postale. La fortuna non arride da tempo a Giovanni Iannella, 45 anni, origini partenopee, che sino ad alcuni anni fa era specializzato in furti come quello avvenuto nell’ottobre del 2015 al cimitero di Colognora di Compito quando era stato sorpreso dai carabinieri a rubare i porta candele di rame dalle lapidi delle tombe. Iannella - condannato nel 2018 a 6 anni di reclusione e 3mila euro di multa per 2 rapine ai danni di altrettante tabaccherie versiliese avvenute nel 2017 - è finito nei guai per aver minacciato con un coltello la pensionata. Per l’accusa l’avrebbe afferrata da dietro cercando di strapparle la borsa. L’anziana avrebbe reagito costringendolo alla fuga. Di fronte al gup l’imputato ha ottenuto di usufruire del rito abbreviato condizionato alla visione delle telecamere di sorveglianza delle Poste e della testimonianza di un amico. Per dimostrare che lui a quella donna non aveva torto un capello. Ma gli è andata male. Perché le Poste avevano cancellato le immagini e la persona interrogata dal gup si è limitato a dire di aver visto il sospettato e la derubata entrare nel bar successivamente a quanto avvenuto all’ufficio postale. —

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