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Rivoluzione nella macchina comunale In tre anni vanno in pensione 5 dirigenti

L.C.
Rivoluzione nella macchina comunale In tre anni vanno in pensione 5 dirigenti

Nel 2020 lasceranno Tani, Di Bugno e Marchi. Si punta a sostituirli in “tempo reale”, dubbi sulle modalità

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lucca. La grande rivoluzione inizierà al principio del prossimo anno. E porterà, entro il 2022, a un totale rivolgimento dei vertici della macchina amministrativa comunale. Andranno in pensione, infatti, cinque fra i dirigenti di maggiore esperienza e di maggior peso, che dovranno essere sostituiti. E sarà proprio il prossimo anno a segnare in maniera più forte questo passaggio, con il pensionamento di tre dirigenti.

Si comincerà nelle prime settimane, quando lascerà Maurizio Tani, volto storico di palazzo Orsetti, per il quale è dirigente dal lontano 1984. Nella sua carriera Tani, laureato in architettura, ha guidato numerosi settori, in particolare quelli legati all’urbanistica. Attualmente si occupa di servizi alle imprese, edilizia e patrimonio.

A marzo, poi, se ne andrà Mauro Di Bugno, in Comune dal 1984 e dirigente fin dal 1995. Anch’egli è architetto e ha coordinato numerosi settori, compresi quelli dell’urbanistica e dell’ambiente, del quale è attualmente dirigente.

A novembre del prossimo anno a lasciare sarà invece Giovanni Marchi. Si tratta anche in questo caso di un architetto e di una colonna della macchina comunale: dirigente già dal 1991, si è occupato di molti settori e oggi dirige la promozione del territorio.

Nel corso del 2021, invece andrà in pensione Lucia Dal Porto. Architetta, è in Comune dal 1984 e da molti anni è la responsabile dei servizi demografici, archivio e protocollo.

Infine, nel 2022 lascerà Graziano Angeli: avvocato, è al Comune di Lucca dal 1998 dopo aver lavorato a quello di Capannori. Attualmente si occupa di diritti e politiche sociali, famiglia, avvocatura comunale, centrale unica di committenza.

Particolarmente delicata sarà la sostituzione di questi professionisti. «Puntiamo - spiega l’assessore al personale Francesco Raspini - a sostituirli in tempo reale, cercando di limitare il più possibile l’assenza di un dirigente». Questa possibilità è stata resa possibile da un cambio di normativa che permette di fare il turn-over basandosi sulle uscite dell’anno corrente e non di quello precedente.

Tutta da capire la strada che verrà intrapresa per individuare i nuovi dirigenti. Sono tre le possibilità in campo. La prima è quella della mobilità fra enti. La seconda quella dei concorsi e la terza quella di una selezione che individui personale a tempo determinato, legato al mandato del sindaco. Su quest’ultima, tuttavia, ci sono dei dubbi proprio perché il dirigente sarebbe nominato per un periodo troppo breve, visto che il Tambellini-bis scadrà nel 2022. —

L.C.

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