Il presidio
Ristorante “Angeli”, lo Stato mette in vendita l’immobile
L’edificio di Sant’Angelo è all’asta: prezzo di partenza 353.000 euro
lucca. È una lista abbastanza lunga, che contiene almeno una quarantina di voci: sono gli immobili che lo Stato italiano aliena, in tutta la Toscana. E – tra questi – due sono in provincia di Lucca: l’edificio che “ospita” il bar e il ristorante “Angeli”di via Sant’Angelo, oltre a un piccolo fondo commerciale formato da un’unica stanza (circa 20 metri quadri) in via Bucini, a Bagni di Lucca. . Il prezzo di vendita dell’immobile dove si trova il ristorante “Angeli” è stato fissato a 353mila euro e chi fosse intressato all’acquisto dell’immobile ha tempo fino al 4 ottobre per presentare la propria offerta (pari o in aumento rispetto al prezzo di base).
«Locale commerciale a destinazione bar e ristorante al piano terra», si legge sull’avviso pubblicato anche all’albo pretorio del Comune di Lucca.
Una superficie totale di 245 metri quadri, con la sala ristorante a cui si aggiunge anche un’area esterna pavimentata dove si trovano due gazebi. «Il fondo commerciale – prosegue l’avviso – è completo di tutti gli impianti che di solito sono a corredo di un’attività commerciale».
Il costo dell’immobile commerciale di via Bucini, a Bagni di Lucca, invece (assai meno esoso) è di 6. 600 euro: si tratta di una stanza di 20 metri quadri con una piccola finestra e un magazzino a cui si accede attraversando un arco di pietra.
Ma cosa bisogna fare per fare domanda? La procedura prevede la possibilità di fare offerte segrete (pari o in aumento rispetto al prezzo base) e, per questo, saranno escluse le offerte di importo inferiore al prezzo base. Le offerte, poi, dovranno essere redatte in modo conforme al modello allegato all’avviso di vendita, pubblicato sul sito internet dell’Agenzia del demanio – Direzione Regionale Toscana e Umbria. Il plico con l’offerta dovrà arrivare – consegnato a mano o tramite raccomandata – sulla scrivania dell’Agenzia entro le 11 del 4 ottobre. Il 7 ottobre, alle 10, le buste saranno aperte e l’immobile sarà assegnato a chi avrà presentato l’offerta più vantaggiosa rispetto al prezzo base fissato dall’Agenzia. E anche in caso di un’unica offerta l’immobile sarà assegnato. Escluse in direttissima, invece, le offerte a ribasso. —
Martina Trivigno
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