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Quattro nomi in ballo per il nuovo Procuratore
Manzione, Rossi, Mancini e Marini i candidati più autorevoli che hanno presentato domanda per la sostituzione di Suchan
LUCCA. Quattro nomi per un ruolo direttivo di fondamentale importanza istituzionale: Procuratore della Repubblica. A 3 anni e mezzo dal suo insediamento Pietro Suchan, 70 anni il 2 ottobre, lascerà per raggiunti limiti di età le sue funzioni per essere collocato a riposo. Aveva sostituito - a maggio del 2016 - il procuratore Aldo Cicala andato in pensione il primo ottobre 2015 con l’incarico che, nel periodo di «vacatio», era stato ricoperto come «facente funzioni» prima da Fabio Origlio (ora alla Corte d'Appello di Firenze) e poi da Giuseppe Amodeo che, probabilmente ad ottobre, lascerà la toga.
Anche stavolta - dopo un periodo di interregno di diversi mesi che inizia il 3 ottobre e sarà retto dal sostituto procuratore Piero Capizzoto - la commissione incarichi direttivi del Consiglio Superiore della Magistratura deciderà la nomina del nuovo procuratore in base ad una graduatoria che si è già formata. Perché il 19 luglio scadeva la presentazione della domanda per il posto di procuratore di Lucca pubblicata il 12 giugno dal Csm. Visti i curriculum presentati sono 4 i candidati con maggiori chances: Domenico Manzione, Roberto Rossi, Alessandro Mancini e Nicola Marini.
Domenico Manzione. In magistratura dal 1983. Sostituto procuratore prima a Monza e per lunghissimi anni a Lucca. Nel 2009 venne nominato procuratore della Repubblica di Alba e nel 2012 designato dal Csm quale componente del comitato direttivo della Scuola superiore della Magistratura. Il 2 maggio è stato nominato Sottosegretario al Ministero dell'Interno nel governo Letta. Adesso è in applicazione alla procura generale di Firenze.
Roberto Rossi. Classe 1959 inizia la sua carriera alla procura di Mantova, per poi passare a Siena ed arrivare nel 1997 ad Arezzo dove dal 2014 è procuratore della Repubblica. A fine luglio la commissione direttiva del Csm ha proposto al plenum di non confermarlo a capo della procura di Arezzo dopo il parere negativo del ministro Bonafede in relazione alla vicenda Banca Etruria.
Alessandro Mancini. É nato a Bologna nel 1957 e residente a Lugo. In magistratura da oltre 30 anni. Nel 1987 ha assunto le funzioni di pretore di Niscemi e dal 1989 ha svolto le funzioni di sostituto a Ravenna. Nel 1996 è stato nominato sostituto procuratore a Forlì. Da sei anni è procuratore della Repubblica di Ravenna. Ha presentato domanda anche per guidare la procura di Roma.
Nicola Marini. In magistratura dal 1986 con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica al tribunale di Siena. È salito alla ribalta delle cronache per aver condotto, assieme al collega Aldo Natalini, le indagini sulla morte di David Rossi, direttore della comunicazione del Mps, precipitato il 6 marzo 2013 da una finestra della sede di Rocca Salimbeni.
Quello dei magistrati che risulterà aver ottenuto un punteggio più alto - in base ad anzianità e titoli - verrà proposto in commissione e in un paio di settimane si passerà alla la ratifica del plenum del Csm. —
Luca Tronchetti
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