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scuola sotto choc 

Preside morto in vacanza, polemiche sui soccorsi: l’ambulanza bloccata da un Suv

L’ambulanza bloccata dal Suv (foto gentilmente concesse da NoveTv.com)
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L’ambulanza bloccata dal Suv (foto gentilmente concesse da NoveTv.com)

Le esequie del dirigente a San Cassiano a Vico. Polemiche per un mezzo che ha ritardato i soccorsi

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LUCCA. Si svolgeranno martedì 13 agosto i funerali di Cesare Lazzari, il preside dell’istituto Carrara-Nottolini-Busdraghi morto per annegamento mentre si trovava in vacanza in Sicilia. Alle 9-30 la salma verrà esposta nella chiesa di San Cassiano a Vico, frazione dove Lazzari abitava; alle 11 ci sarà un rosario e alle 17 i funerali. . In queste ore i familiari, a partire dalla moglie Loredana Bruno e dai figli, stanno effettuando le pratiche per far ritornare la salma a Lucca dall’ospedale di Catania, dove era stato ricoverato in elicottero dopo essersi sentito male mentre nuotava, giovedì pomeriggio, nel mare di Sampieri, in provincia di Ragusa.

E proprio sulla questione dei soccorsi prestati al professor Lazzari si stanno scatenando delle polemiche. In sostanza - hanno riportato alcuni media locali e non solo - L’intervento dei sanitari arrivati a bordo dell’ambulanza sarebbero stati ritardati in maniera seria da un’auto parcheggiata in maniera non consentita. Il Tirreno ha contattato uno dei bagnini degli stabilimenti attigui alla spiaggia libera dove si trovava Lazzari, che, pur chiedendo di rimanere anonimo, conferma questa ricostruzione.

In sostanza, una volta che dalla spiaggia i bagnanti si sono accorti che Lazzari era in difficoltà, immediatamente è stato chiamato il 118 regionale della Sicilia. La centrale operativa ha subito inviato un’ambulanza partita dalla vicina località di Cava D’Aliga. Ma una volta che il mezzo è arrivato davanti all’imbocco della stradina che costeggia la pineta e permette di raggiungere la la spiaggia di Sampieri si è dovuta fermare: davanti al cancello, infatti, aveva parcheggiato un Suv che bloccava l’accesso.

A quel punto il personale dell’ambulanza ha dovuto incamminarsi con tutto il materiale. Contemporaneamente, è partita una telefonata alla centrale operativa per far intervenire l’elisoccorso, nel tentativo di accorciare più possibile i tempi. «Sulla spiaggia in ogni caso - spiega il bagnino da noi contattato - le manovre di rianimazione erano in corso fin da quando il corpo è stato riportato a riva. Credo che il ritardo nei soccorsi dovuto alla macchina che bloccava l’accesso alla strada sia stato di 5-10 minuti».

Difficile, se non impossibile, trarre conclusioni su una maggior possibilità di Lazzari di essere salvato, se i soccorsi non avessero avuto questo impedimento. Le condizioni del preside dell’Itc, infatti, sono apparse subito gravissime, anche a causa della molta acqua ingerita mentre ancora si trovava in mare. «Certo è - continua ancora il testimone - che nessuno si è fatto avanti per spostare il Suv, nonostante l’ambulanza stesse suonando le sirene a ripetizione. Da quanto ne so, nel tardo pomeriggio la macchina non c’era più e nessuno ha visto chi fosse il proprietario».

Sulla vicenda il sindaco di Scicli (comune nel cui territorio ricade la spiaggia di Sampieri), Enzo Giannone, ha dato mandato alla polizia municipale di cercare di individuare il proprietario.

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