Il Tirreno

Lucca

IL BLITZ DELLA POLIZIA 

La banda dei pinoli torna a colpire in città: un arresto e 2 denunce

Luca Tronchetti
La banda dei pinoli torna a colpire in città: un arresto e 2 denunce

Raid nei market Esselunga dei rumeni residenti a Genova Semi rivenduti in Liguria, all’estero gli adesivi per dentiera

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Come 6 anni fa. Con la differenza che stavolta, a colpire, è una banda di rumeni organizzata e in grado di setacciare i supermarket Esselunga di mezza Italia e in particolare della Toscana a caccia di pinoli e adesivi per dentiera. E se il 5 settembre del 2013 una coppia di coniugi della Romania venne bloccata dai carabinieri di San Concordio con 85 confezioni di pinoli da costo di 5 euro ciascuna recuperati assieme ad adesivi per dentiera, creme di bellezza e bottiglie di whisky diretti a Genova per alimentare, visti gli alti costi dei prodotti, il mercato nero, stavolta una volante della polizia ha bloccato nella serata di venerdì vicino a Porta S. Donato una station wagon con due rumeni gravitanti nella provincia di Genova. Nel bagagliaio c’erano 250 confezioni di pinoli, 74 di adesivo per protesi dentali, 30 di scatolette di tonno marca “Consorcio” e 9 bottiglie di Cognac. Il tutto per un valore di 2340 euro. Merce sequestrata e di proprietà dell’Esselunga che fornirà indicazioni esatte sulle modalità e suoi luoghi dei market depredati. I due rumeni sono stati denunciati per ricettazione.

L’ARRESTO

Alle 19,30 però era finito in manette Ionel Costel Hemen, 23 anni, rumeno, l’altro componente della gang. Aveva occultato 4 bottiglie di cognac del valore di 120 euro cercando di eludere i controlli alla casse dell’Esselunga di via Carlo del Prete. Ma era stato bloccato dagli agenti. La polizia era al posto giusto nel momento giusto perché poco prima il circuito di vigilanza regionale dell’Esselunga aveva allertato tutte le filiali fornendo l’identikit di 3 sospetti che si aggiravano nei market con l’intento di commettere i furti. Il responsabile della security del supermercato di via Carlo del Prete notando il terzetto aveva avvertito il 113. Hemen era stato bloccato, gli altri due erano riusciti ad allontanarsi. Salvo essere individuati mezz’ora dopo. Il rumeno arrestato ha patteggiato 4 mesi di reclusione con pena sospesa. Stando agli inquirenti parte della refurtiva - specie le protesi dentarie - sarebbe finita direttamente in Romania mentre i pinoli sarebbero stati venduti a ristoratori liguri per realizzare il pesto alla genovese. —

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