Il Tirreno

Lucca

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La pluriclasse per i bimbi di Scesta non piace ai genitori

E.A.

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bagni di lucca. È stata soprattutto la situazione della pluriclasse per i bambini provenienti dalla scuola chiusa a Scesta al centro degli interventi più polemici. L’istituto nel mese di agosto sarà abbattuta e entro la fine di ottobre ci sarà il bando per i lavori del nuovo edificio, intanto la pluriclasse trasferita alla Trenta ha in prima tre bambini, in seconda uno, in terza nessuno, in quarta quattro e in quinta cinque.

Si tratta di undici alunni che, secondo i genitori, hanno strutture e insegnamento di “serie B”. sentendosi come mamme di bambini di “serie B”. Tutto dovrebbe risolversi quando alla Scesta sarà pronta la nuova scuola, ma non è facile per gli amministratori rendere il più appetibile possibile il nuovo istituto, anche se bellissimo: in teoria oltre ai bambini di San Cassiano, Montefegatesi e della intera Controneria, tutti potranno scegliere questa scuola, che dovrebbe essere il gioiello del territorio, innovativa, con tanto vetri in mezzo al verde, ampi spazi per il gioco e novità didattiche. Ma in Controneria sembra prevalere l’intenzione di mandare i figli a scuola alla Trenta, alla Villa. Un fatto che preoccupa l’amministrazione: l’investimento per la nuova scuola a Scesta è rilevante e sarebbe un peccato che poi fossero solo pochi alunni a frequentarla. Ieri sera (9 agosto) si è tenuto un incontro alla scuola di San Cassiano di Controne per spiegare ai genitori tutti i servizi che presto potranno trovare alla Scesta, ma in molti rimangono perplessità, anche per la questione del servizio scuolabus. A San Cassiano di Controne al momento ci sono 15 bambini alla materna e 16 alle elementari. Ma quando la scuola di Scesta sarà pronta, quella di San Cassiano sarà chiusa. Dove manderanno a scuola i loro figli i residenti della Controneria?. —

E.A.



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